Fazio, pubblicati sul sito i risultati degli ospedali. “Col federalismo risorse per l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini”

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 16/11/2010 18:30

Per garantire 'trasparenza' e dare ai cittadini 'la possibilità di scegliere' presto saranno pubblicati sul sito del ministero della Salute i risultati ottenuti dalle strutture ospedaliere 'per alcune patologie selezionate'. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nel suo intervento alla presentazione di una risoluzione della commissione Sanità del Senato sul federalismo fiscale in sanità. Fazio ha approvato la richiesta della commissione di maggiore trasparenza nella scelta dei dirigenti con la pubblicazione sul web dei loro curricula e degli obiettivi assegnati, sottolineando che la questione è affrontata nel disegno di legge sul governo clinico ('fermo' alla Camera, dopo che la maggioranza è andata sotto in Aula su due emendamenti del Pd).

 'Ci auguriamo - ha sottolineato il ministro - che il provvedimento possa riprendere a breve il suo percorso in commissione'. Ma ci sono altri sforzi che il ministero ha già messo in campo in direzione della trasparenza: 'Sono già in rete - ha ricordato Fazio - i 34 indicatori' per misurare l'appropriatezza, l'efficienza e la qualità dei servizi sanitari erogati dalle Regioni. E 'a breve' arriveranno anche gli indici per la valutazione delle 'performance' delle strutture ospedaliere 'per tutte le Regioni, con indicazioni di esito su mortalità e morbilità per alcune patologie'. Sempre sul fronte della trasparenza andranno poi 'implementate', ha concluso Fazio, le 'Carte dei servizi. Abbiamo già quella per il parto, ma il sistema va esteso, in modo che i cittadini possano avere tutte le informazioni necessarie per scegliere la struttura cui affidarsi'. Con l'arrivo del federalismo bisognerà garantire in tutto il paese le risorse necessarie affinché ci sia un'assistenza sanitaria certa e le cure per tutti i cittadini. Lo chiede la commissione Sanità del Senato, in una risoluzione approvata all'unanimità e firmata dai senatori Raffaele Calabro' (Pdl) e Lionello Cosentino (Pd). Un documento che il ministro della Salute, Ferruccio Fazio - intervenuto alla conferenza stampa nella sala Nassiriya del Senato - ha detto di aver "apprezzato" e che sarà "utile" al governo per la gestione delle risorse per la sanità. I senatori della commissione chiedono al governo che "il fabbisogno nazionale complessivo" per il comparto sanitario "non sia determinato al di sotto di quella soglia che in questi anni è stata concordata tra lo Stato e le regioni con il Patto per la salute". In pratica che i fondi per la sanità non siano inferiori, ma venga invece spesi meglio. Punto centrale è il principio secondo il quale "il riparto dei fondi deve obbedire al principio dell'eguaglianza dei cittadini di fronte al bisogno di cure". Un paragrafo della relazione è dedicato alla "governance" sanitaria regionale. Il ministro Fazio è d'accordo sul sostegno all'impegno che le Regioni stanno facendo per rispettare i piani di rientro, con lo scopo di raggiungere "obiettivi vincolanti di efficienza e qualità della spesa". Però serviranno alcuni accorgimenti: ad esempio dotare i commissari per la Sanità delle Regioni in rosso di strumenti tecnico scientifici per affrontare il problema. Un aiuto che arrivi da altre realtà dove il problema è stato risolto. Sarà importante anche la trasparenza nella scelta dei dirigenti delle Asl. La commissione propone di pubblicare sul web i curricula dei dirigenti, Fazio ha confermato che oltre questo bisognerà proseguire sulla strada della predisposizione di una Carta dei servizi: un documento, a cui il cittadino potrà accedere, per avere chiari gli esiti delle cure in quella particolare struttura, le tecniche utilizzate e ogni tipo di informazione che possa essere utile per la scelta di un paziente. Per migliorare i servizi delle realtà locali sarà inoltre utile stabilire "accordi di partnership" tra le Regioni: uno scambio di idee e strumenti tecnici tra gli enti locali più virtuosi e quelli più in difficoltà che possa uniformare il servizio sanitario su tutto il territorio nazionale. L'introduzione dei costi standard in sanità devono tenere conto non solo dei risultati di bilancio ma anche della qualità dell'assistenza. Lo sottolineano i senatori della Commissione sanità. Il punto di riferimento 'di tutta l'attività economica e organizzativa in sanità devono rimanere i Lea (Livelli essenziali di assistenza)' hanno spiegato i relatori del documento, Lionello Cosentino e Raffaele Calabrò, perché va garantito 'il diritto alle cure per tutti i cittadini'. Non ci possono essere differenze 'tra Regioni più ricche e Regioni più povere'. Serve, insomma, 'uno sforzo solidale', che parta però dall'assegnazione di 'risorse adeguate'. Si può 'spendere meglio', ma, si legge nel documento, 'non si può spendere meno'. Il fabbisogno, quindi, non deve essere determinato 'al di sotto di quella soglia che in questi anni è stata concordata tra lo Stato e le regioni con il Patto per la salute'. Il riparto dei fondi, poi, dovrà 'obbedire al principio dell'eguaglianza dei cittadini di fronte al bisogno di cure' e i senatori chiedono al governo di riferire al Parlamento prima di proporre in Conferenza Stato-Regioni 'i criteri che si intendono utilizzare per 'pesare' la spesa pro capite' che devono essere 'oggettivi e certi' e non, è il monito della commissione, 'la risultante di calcoli confusi e di pasticciati compromessi'. La commissione propone inoltre di introdurre un sistema nazionale di valutazione della qualità delle cure, sul modello inglese. Un invito arriva infine alla maggiore 'trasparenza' nella governance sanitaria, a partire dalla scelta dei dirigenti delle Asl, con la pubblicazione sul web dei curricula dei dirigenti. Quanto alla gestione dei piani di rientro, i senatori propongono che i commissari siano affiancati da 'veri e propri uffici commissariali straordinari' con le adeguate strutture tecnico-scientifiche. Clicchi qui per commentare.

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