Sla, protestano i malati: chiedono a Tremonti fondi per le terapie

Medicina Generale | | 16/11/2010 18:39

Protesta dei malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) davanti al ministero dell'Economia a Roma. Oltre 20 malati, alcuni in ventilazione artificiale - vale a dire attaccati a una macchina per poter respirare - si trovano in questo momento, chi in carrozzina e chi in lettiga, in via XX Settembre per chiedere al ministro Giulio Tremonti di intervenire: chiedono fondi per le proprie famiglie, molte delle quali per assistere i propri cari sono ormai ridotte sul lastrico. A organizzare il presidio di protesta e' Viva la vita Onlus, l'associazione di familiari e malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che ha predisposto anche un presidio medico con tre ambulanze.

Tanti gli striscioni e i cartelli esposti dai familiari dei malati: 'Sla (Solo lenta agonia)'; 'Politica e sanita', meno burocrazia per i malati di Sla'; 'Per dare voce e dignita' ai malati di Sla'. Presenti alla protesta anche politici di tutti gli schieramenti. "Ci sono - sottolinea Simonetta Tortora, responsabile per la comunicazione di Viva la vita Onlus - esponenti del Pdl, del Pd, dell'Udc, dell'Idv, di Rifondazione comunista e anche rappresentanti della Cgil". "L'iniziativa - spiega Viva la vita Onlus - e' per noi e per i milioni di malati gravi, invalidi e non autosufficienti che non possono piu' aspettare". Per l'associazione, e' necessario vincolare parte dei fondi per la non autosufficienza alla forma di assistenza sociale indiretta, grazie alla quale le famiglie possano assumere un assistente familiare debitamente formato. "La richiesta - spiega l'associazione - e' di 20 mila euro all'anno a famiglia, finalizzati solo ed esclusivamente all'assunzione di una badante come gia' avviene in Francia".  Oltre a questa richiesta, "vera priorita' alla quale il Governo puo' rispondere in tempi rapidi", spiega Viva la vita Onlus, i malati di Sla rivendicano l'emanazione dei Livelli essenziali di assistenza (le cure che devono essere garantite ad ogni cittadino) e relativo nomenclatore tariffario, "ormai obsoleto e non piu' al passo con l'attuale offerta tecnologica al servizio dei malati". Non ultimo, l'associazione dei malati di Sla chiede anche un impegno maggiore nella ricerca e nelle sperimentazioni sull'uomo "poiche', per una malattia a oggi inguaribile e incurabile, e' l'unica vera speranza di salvezza".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato