Chirurgo condannato, chiedeva soldi ai malati di tumore

Professione | Redazione DottNet | 17/11/2010 13:44

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Toscana ha condannato il primario chirurgo dell'unità operativa di chirurgia generale dell' ospedale 'Campo di Marte' di Lucca, accusato di aver chiesto denaro a malati di tumore per accelerare i tempi dell'intervento, al pagamento di 50.000 euro all'Asl, a titolo di risarcimento per danno d'immagine. E' stata così accolta totalmente la richiesta della procura regionale avanzata dal viceprocuratore Acheropita Mondera Oranges.

 I fatti contestati sono accaduti tra il dicembre del 2003 e l'ottobre del 2007 e, secondo quanto accertato dalla magistratura contabile, il primario 'abusando della sua qualità e dei suoi poteri, rappresentava ai pazienti affetti da patologie tumorali che per ottenere un'operazione in tempi celeri ovvero la sua presenza al momento dell'intervento occorreva versare danaro da corrispondere in contanti e 'brevi manu''. In questo modo, 'riceveva indebitamente dagli stessi e dai relativi familiari somme di denaro'. Il danno all'immagine, viene precisato dalla Corte dei Conti, consiste nel fatto che 'la vicenda ha avuto ampia diffusione pubblica', ha coinvolto 'per episodi che creano grave impatto emotivo per il risvolto di sprezzo degli umani bisogni di sensibilità e rispetto, in luogo che di coercizione e sfruttamento, del malato, un luminare nel suo settore professionale, ovvero soggetto in cui maggiormente si rivolge fiducia e si chiede esempio' e 'si è alterata l'immagine del 'medico''.

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