Via libera dalle Regioni agli accordi intramoenia e alle nuove prestazioni delle farmacie

Redazione DottNet | 19/11/2010 09:43

Sono stati approvati ieri dalla Conferenza Stato Regioni gli Accordi relativi all'attività libero professionale intramuraria e alle nuove prestazioni erogabili dalle farmacie territoriali. "Con gli Accordi siglati - ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio - viene innalzata la qualità dei servizi sanitari erogati ai cittadini e potenziata la capacità di accesso al servizio sanitario nazionale tramite le farmacie". In particolare l'Accordo relativo alla libera professione intramuraria è volto a promuovere tutti gli interventi utili ad innalzare la qualità dei servizi sanitari erogati ai cittadini e demanda alla programmazione regionale ed aziendale la messa in atto di misure volte a garantire l'effettivo e corretto esercizio dell'attività libero professionale.

 L'Accordo affida alle Regioni e Provincie Autonome il compito di monitorare lo svolgimento dell'attività libero professionale, avvalendosi del supporto dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Le Regioni e Province Autonome, inoltre, stabiliscono modalità di verifica dell'attività libero professionale allo scopo di monitorare i volumi di attività e di rilevare l'insorgenza di conflitto di interessi o di forme di concorrenza sleale. A tal fine, esse istituiscono tavoli paritetici con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze degli utenti. Quanto ai nuovi servizi in farmacie, sarà possibile prenotare prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, pagare il relativo ticket, nonché ritirare i referti relativi alle prestazioni; eseguire prestazioni analitiche di prima istanza quali ad esempio: il controllo della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi; la dispensazione e la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi medici; la preparazione, nonché la dispensazione a domicilio delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici, fatte salve le norme di buona preparazione e di buona pratica di distribuzione dei medicinali; la dispensazione per conto delle strutture sanitarie dei farmaci a distribuzione diretta, nonché la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta. Tutto ciò, sottolinea Fazio, costituisce un effettivo e reale potenziamento della capacità di accesso dei cittadini al Servizio sanitario nazionale tramite le farmacie.

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