Introduzione Nota 91 per febuxostat: modifiche relative alle condizioni di prescrizione a carico del SSN

Anna Esposito | 19/11/2010 11:36

farmaci

Modifiche, relativamente all'inserimento della Nota 91, alla determinazione 4 gennaio 2007: «Note AIFA 2006-2007 per l'uso appropriato dei farmaci». (10A13443) (GU n. 265 del 12-11-2010 )

Il direttore generale

Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300;

Visto l'art. 48  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326;

Visto il decreto del  Ministro  della  salute  di  concerto  con  i Ministri della funzione pubblica e dell'economia e finanze n. 245 del 20 settembre 2004;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  successive modificazioni;

Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;

Visto il decreto del Ministro del  lavoro,  della  salute  e  delle politiche  sociali  del  16  luglio  2008,  registrato   dall'Ufficio centrale del bilancio al registro visti semplici, foglio  n.  803  in data 18 luglio 2008, con cui e' stato nominato il prof. Guido Rasi in qualita' di direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco;

Visto il provvedimento 30 dicembre 1993 del Ministero della sanita'- Commissione unica del farmaco, pubblicato nel supplemento ordinario alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  306  del  31  dicembre  1993,  recante riclassificazione dei medicinali ai  sensi  dell'art.  8,  comma  10, della legge n. 537/1993;

Visto l'art. 1, comma 4, del decreto-legge 20 giugno 1996, n.  323, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1996,  n.  425,  che stabilisce  che  la  prescrizione  dei  medicinali  rimborsabili  dal Servizio sanitario nazionale (SSN) sia  conforme  alle  condizioni  e limitazioni previste dai provvedimenti della  Commissione  unica  del farmaco;

Visto l'art. 70, comma 2, della legge 23  dicembre  1998,  n.  448, recante «Misure per la  razionalizzazione  e  il  contenimento  della spesa farmaceutica»;

 Visto l'art. 15-decies del decreto legislativo 19 giugno  1999,  n. 229, recante «Obbligo di appropriatezza»;

 Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 142  del  21  giugno 2006, recante attuazione della  direttiva  2001/83/CE  (e  successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario  concernente i medicinali per uso umano, nonche' della direttiva 2003/94/CE;

 Vista la legge 22 dicembre  2008,  n.  203:  «Disposizioni  per  la formazione del bilancio annuale e  pluriennale  dello  Stato»  (legge finanziaria 2009);

 Visto il decreto del Ministero della sanita' 22 dicembre 2000;

 Vista la determinazione AIFA  29  ottobre  2004  «Note  AIFA  2004» (Revisione delle Note CUF), e successive modifiche;

 Vista la determinazione 4 gennaio 2007: «Note  AIFA  2006-2007  per l'uso appropriato dei farmaci», pubblicata nel Supplemento  ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007 - serie generale;

Vista la deliberazione n. 24 del 21 settembre 2010 del Consiglio di amministrazione  dell'AIFA  adottata  su   proposta   del   direttore generale;

Ritenuto  di  dover  provvedere  al  trattamento  dell'iperuricemia cronica con anamnesi o presenza di tofi e/o  di  artrite  gottosa  in soggetti che non siano adeguatamente controllati con  allopurinolo  o siano ad esso intolleranti;

Tenuto conto  del  parere  espresso  dalla  Commissione  consultiva tecnico-scientifica (CTS) dell'AIFA nella seduta del giorno 28  e  29 settembre 2010 in merito all'inserimento di una nuova nota,  la  nota 91, per la condizione suddetta e  circa  la  formulazione  del  testo della nota 91;

Determina:

Art. 1

L'allegato  1,  parte  integrante  della  presente  determinazione, aggiorna la determinazione 4 gennaio 2007: «Note AIFA  2006-2007  per l'uso appropriato dei farmaci», pubblicata nel Supplemento  ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007 - serie generale.

Art. 2

La presente determinazione e' pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - ed  entra  in  vigore  a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione.

Roma, 2 novembre 2010

Il direttore generale: Rasi

Allegato 1

Nota 91

 La prescrizione a carico del SSN è limitata alle seguenti condizioni:

 - febuxostat        - Trattamento dell'iperuricemia cronica con anamnesi o presenza di tofi e/o di artrite gottosa in soggetti che non siano adeguatamente controllati con allopurinolo o siano ad esso intolleranti.

 Background

Allopurinolo e'  il  farmaco  di  scelta  per  il  trattamento  delle principali  manifestazioni  cliniche  dell'iperuricemia  cronica  con deposito di cristalli di acido urico/urato a livello articolare,  nel tessuto sottocutaneo  (tofi)  o  a  livello  renale.  La  dose  media giornaliera di allopurinolo e' di 300 mg al giorno; quando  i  valori elevati di uricemia rendono necessarie dosi maggiori, il medico  puo' aumentare la dose fino ad un massimo  di  800  mg  suddivisa  in  2-3 somministrazioni giornaliere dopo i pasti.

Nei   soggetti   nei   quali   l'allopurinolo   sia    controindicato (ipersensibilita' nota) o che non siano adeguatamente controllati con allopurinolo o che siano intolleranti ad esso, puo' essere utilizzato il  febuxostat,   un   inibitore   selettivo   non   purinico   della xantino-ossidasi.

L'intolleranza all'allopurinolo  e'  definita  come  la  presenza  di eventi avversi la cui severita' e' tale da richiedere  l'interruzione del trattamento ovvero da impedirne l'aumento del  dosaggio  fino  al conseguimento del dosaggio giornaliero ottimale.

Febuxostat non  e'  indicato  per  il  trattamento  dell'iperuricemia asintomatica.

 

Evidenze disponibili

Negli studi clinici presentati per l'autorizzazione all'immissione in commercio,  febuxostat  appare  essere  un   farmaco   ugualmente   o maggiormente efficace(1) rispetto ad una dose  fissa  di  300  mg  di allopurinolo. E' stato dimostrato che e' piu' efficace  di  una  dose

fissa di 300 mg di allopurinolo nel ridurre il tasso di  acido  urico nel sangue, durante il trattamento a breve ed a  lungo  termine;  gli accessi di gotta sono stati riportati in percentuale  simile  sia  in corso di trattamento sia dopo la sospensione; non e' stata dimostrata una differenza significativa nella  percentuale  di  riduzione  della area  interessata  da  tofi  o  nella  riduzione  del  loro   numero.

L'incidenza di eventi avversi e' stata riportata come simile rispetto al comparatore allopurinolo, e  con  un  tasso  di  interruzione  del trattamento  superiore  solo  nel  caso  di  dosaggio  di  120mg   di febuxostat.

Gli eventi avversi piu' frequentemente riportati in letteratura  sono nausea, artralgia, rash ed elevazione degli enzimi epatici.

Non sono stati effettuati studi che abbiano confrontato il febuxostat con dosaggi superiori a 300 mg di allopurinolo.

Non sono disponibili  dati  sufficienti  sull'utilizzo  nei  casi  di compromissione grave del fegato o del rene; ciononostante, si ritiene che questo farmaco possa essere gravato da maggior rischio di  alcuni effetti indesiderati a carico del cuore  e  dei  vasi  sanguigni,  in particolare nei pazienti con pregressi problemi cardiaci.

Uno studio piu' recente (2), estensione a tre  anni  di  quello  gia' citato, conferma i dati gia'  riportati,  con  un  totale  di  eventi avversi seri del 11% (Febuxostat 80mg), 9% (Febuxostat 120mg), e  12% (Allopurinolo). Problemi cardiaci sono riportati in 46 casi (per 1480 pz/anno) per Febuxostat 80mg  verso  5  casi  per  Allopurinolo  (173 pz/anno).

Risultati  di  non  inferiorita'  in  termini  di   efficacia   verso allopurinolo sono stati riportati in un altro studio (3),  effettuato dallo stesso  gruppo  di  ricercatori  degli  studi  gia'  citati  in precedenza ed in altri  lavori (4)

Vi e' attesa di dati piu' consistenti nell'uso a lungo termine  e  su casistiche differenti e piu' ampie per una piu' completa  valutazione della safety.

Particolari avvertenze

In via principale, il trattamento con febuxostat non e'  raccomandato nei pazienti con  cardiopatia  ischemica  o  con  scompenso  cardiaco congestizio.

Per tutte le altre  informazioni  per  l'uso  efficace  e  sicuro  di febuxostat si veda il Riassunto delle  caratteristiche  del  prodotto autorizzato.

 

Bibliografia

1. Michael A. Becker, M.D., H. Ralph Schumacher, Jr., M.D., Robert L. Wortmann, M.D., Patricia A. MacDonald, B.S.N., N.P., Denise  Eustace, B.A.,  William  A.  Palo,  M.S.,  Janet  Streit,  M.S.,   and   Nancy Joseph-Ridge, M.D.: Febuxostat Compared with Allopurinol in  Patients with Hyperuricemia and Gout. N Engl J Med 2005;353:2450-61.

2. Becker MA, Schumacher HR, Macdonald  PA,  Lloyd  E,  Lademacher  C Clinical Efficacy and Safety of Successful  Longterm  Urate  Lowering with Febuxostat or Allopurinol in Subjects with Gout. The Journal  of Rheumatology 2009 Mar 13

3. Schumacher HR Jr, Becker MA, Wortmann RL, Macdonald  PA,  Hunt  B, Streit J, Lademacher C, Joseph-Ridge N Effects of  febuxostat  versus allopurinol and placebo in reducing  serum  urate  in  subjects  with hyperuricemia  and  gout:   a   28-week,   phase   III,   randomized, double-blind, parallel-group trial. Arthritis and Rheumatism 2008 Nov 15;59(11):1540-8

4.    Ernst    ME,    Fravel    MA:    Febuxostat:    a     selective xanthine-oxidase/xanthine-dehydrogenase inhibitor for the  management of   hyperuricemia   in   adults   with   gout.   Clin   Ther.   2009 Nov;31(11):2503-18.