Intervento unico nel suo genere alle Scotte di Siena: doppio trapianto cuore e rene

| 19/11/2010 12:19

Negli ultimi mesi si parla di un incremento delle diagnosi sbagliate, di lunghe liste d’attesa, ma la sanità italiana non è solo questo. Lo dimostra lo straordinario trapianto di cuore e rene eseguito al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena e che ha salvato la vita a una giovane madre 39anni. L'eccezionale intervento, unico nel suo genere, è stato eseguito grazie a un'equipe composta da circa 40 persone che hanno lavorato per 16 ore senza sosta.

 E' la storia di una giovane madre fiorentina  che torna in sala operatoria per un doppio trapianto di cuore e rene, dopo che 16 anni fa aveva  ricevuto un cuore nuovo e per la seconda volta torna a vivere.  "La paziente ha reagito bene al complesso intervento - spiega in una nota Gianfranco Lisi, cardiochirurgo che ha effettuato il  trapianto di cuore insieme all'equipe del trapianto di rene, diretta  da Mario Carmellini - ed è stata ricoverata per tre mesi, con un lungo decorso in terapia intensiva e poi in reparto. Sarà dimessa a breve e continuerà a essere seguita da tutti noi che siamo diventati quasi la  sua seconda famiglia. Il ritrapianto di un organo, abbinato al trapianto di un altro organo, è un intervento raro e complesso ma siamo molto fiduciosi vista anche la giovane età della paziente e soprattutto la sua forte fibra e forza di volontà, nutrita anche dal grande amore della famiglia". Il successo dell'intervento è dovuto anche alla collaborazione multidisciplinare tra diversi professionisti: medici, personale infermieristico di sala operatoria e di reparto, strumentisti, perfusionisti, fisioterapisti e tanti reparti: Nefrologia diretta da Guido Garosi, Chirurgia dei trapianti diretta da Mario Carmellini, Cardiochirurgia dei trapianti diretta da Massimo Maccherini, Cardiologia diretta da Roberto Favilli, Terapia Intensiva Cardiotoracica diretta da Bonizella Biagioli, Coordinamento donazione organi e tessuti diretto da Laura Savelli. "Il doppio trapianto - conclude Lisi - è stato effettuato circa tre mesi fa ma abbiamo deciso di diffondere la notizia solo nel momento in cui la paziente è pronta per tornare a casa".

Fonte: AdnKronos