Livelli sierici di acido ialuronico biomaker della steatosi epatica non alcolica in età pediatrica

| 22/11/2010 12:39

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Presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù  di Roma è stato condotto uno studio al fine di individuare  una strategia di diagnosi non invasiva della fibrosi epatica conseguente a steatosi epatica non alcolica (o fegato grasso), che rappresenta una delle più comuni malattie epatiche croniche nei bambini ed adolescenti. Il gold stardand per la diagnosi della fibrosi epatica è la biopsia, una metodica alquanto invasiva.

Un possibile marcatore non invasino è rappresentato dall’acido ialuronico, che già è riconosciuto come un buon marcatore di fibrosi epatica negli adulti. Al fine di identificare la sua relazione con la steatosi epatica non alcolica nei bambini, Nobili e collaboratori hanno valutato l’associazione dei livelli sierici di acido ialuronico con la steatosi non alcolica in cento bambini con da steatosi epatica non alcolica (o fegato grasso), precedentemente diagnosticata mediante biopsia. Il 65 % dei pazienti analizzati è risultato positivo alla diagnosi della fibrosi epatica: è stata eseguita una regressione logistica con allocazione proporzionale ordinale degli odds. I valori di acido ialuronico riscontrati sono stati maggiori di 1200mg/ml in assenza di fibrosi (nel gruppo F0 o caso improbabile) (7%, 95% intervallo di confidenza [IC]: 1% al 14%), mentre i valori sono stati  maggiori di 2100 mg/ml nei gruppi F2, F3, F4 o fibrosi probabile (89%, 95% IC: 75% al 100%). Dai dati raccolti si è evidenziato che l’acido ialuronico può essere un buon  predittore della fibrosi nei bambini affetti da steatosi epatica non alcolica.

Bibliografia: Nobili V,et al., Hyaluronic acid predicts hepatic fibrosis in children with nonalcoholic fatty liver disease. Transl Res.2010 Oct;156(4):229-34.