Codacons: i farmaci in Italia costano troppo, via libera ai supermercati per la fascia “C”

Redazione DottNet | 22/11/2010 16:27

Consentire  di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma almeno anche quelli di fascia 'C' e limitare la durata nel tempo dello sfruttamento dei brevetti delle industrie farmaceutiche. Lo chiede al Governo e al Parlamento il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, invitandoli a proseguire nell'opera di liberalizzazione per 'abbattere i costi' ai consumatori. 'E' evidente la contraddizione dell'attuale normativa - osserva Tanasi - da un lato si obbligano i supermercati a far vendere i medicinali da un farmacista, impedendo un abbattimento dei costi, dall'altro non si consente loro di vendere anche gli altri farmaci'.

'Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, inoltre - aggiunge Tanasi - dovrebbe affrontare anche il problema della durata eccessiva che viene concessa alle industrie farmaceutiche per sfruttare i loro brevetti, che ritarda l'introduzione dei farmaci equivalenti ed il conseguente risparmio'. In Italia, ricorda il segretario del Codacons, 'i prezzi dei farmaci equivalenti sono piu' alti del 25% della media dei prezzi europei e questo perche' le industrie da un lato sfruttano la scarsa concorrenza nel settore per imporre prezzi alti e dall'altro perche' compensano quanto fanno risparmiare allo Stato per i prezzi dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale (classe A e H), rivalendosi sui consumatori innalzando i prezzi di tutti gli altri medicinali'. Clicchi qui per commentare.

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