La vitamina C potrebbe ridurre gli effetti della chemio

Redazione DottNet | 01/10/2008 15:53

 Anche le vitamine, per quanto generalmente ritenute innocue e salutari, possono interferire  negativamente con altri farmaci: uno studio su topolini ha  permesso di scoprire che la vitamina C (acido ascorbico)  influisce negativamente sulle terapie oncologiche riducendone l'efficacia. 

 Pubblicata sulla rivista Cancer Research, la ricerca è di  Mark Heaney, del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Secondo quanto risulta da indagini di laboratorio, la  vitamina C riduce del 70% la capacità di alcuni farmaci chemioterapici di uccidere le cellule malate. In topolini malati di cancro, inoltre, la sua somministrazione prima della  chemioterapia riduce drasticamente gli effetti di quest'ultima sul tumore, che prende a crescere più rapidamente. E' possibile che, coi suoi effetti antiossidanti, la vitamina C protegga le cellule maligne che sfruttano anche l'azione  deleteria dei radicali liberi per annientare la massa tumorale. Anche se si tratta di risultati del tutto preliminari, che non devono suscitare allarmi ingiustificati, la scoperta dà  occasione di ribadire una regola importante per la salute: quando si è in cura per qualche malattia è sempre meglio non  autosomministrarsi altri farmaci o sostanze anche non  farmacologiche senza il consiglio di un medico. 

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