Tumore al polmone, con la Tac spirale mortalità dimezzata

| 25/11/2010 17:52

''Una svolta epocale per la lotta al tumore del polmone''. All'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) ne sono convinti tutti, dopo che i dati finali dello studio Cosmos sui grandi fumatori, eseguito a Milano, sono risultati essere in linea con quelli resi noti un mese fa dal National Cancer Institute (Nci) negli Usa, secondo cui la diagnosi precoce con Tac spirale nei soggetti a rischio permette di ridurre del 20% il tasso di mortalita' di questo tumore. Lo ha comunicato oggi il direttore scientifico dell'Ieo, Umberto Veronesi insieme ai suoi piu' stretti collaboratori, precisando che i risultati dell'Ieo sono, anzi, molto piu' incoraggianti di quelli del NCI, prefigurando una riduzione della mortalita' fino al 50%.

 L'oncologo milanese ha anche spiegato il perche' di questa diversita': lo studio americano dal 2002 ha riguardato 53 mila grandi fumatori sottoposti a tre Tac spirale annuali. E' stato uno studio randomizzato, con gruppo di controllo, conclusosi anzitempo per motivi etici, quando ci si e' resi conto che non era giusto privare dell'esame meta' della popolazione sottoposta a studio. Al contrario, lo studio Cosmos, fatto senza un gruppo di controllo (cioe' esaminando alla Tac spirale tutti i soggetti arruolati) ha coinvolto in totale 6200 forti fumatori, senza limitarsi a sole tre Tac, ma continuando a seguirli annualmente. All'Ieo sono state eseguite cosi' 40 mila Tac, diagnosticando 297 carcinomi polmonari, nel 75% dei casi allo stadio iniziale. ''Grazie allo studio Cosmos - ha concluso Umberto Veronesi - il cancro del polmone, da 30 anni big killer inchiodato a una sopravvivenza del 15% potra' avere una diagnosi precoce con la Tac spirale, come il tumore della mammella con la mammografia, quello al collo dell'utero col pap test. E sappiamo bene che se individuato a uno stadio di pochi millimetri, e' guaribile''.''Senza diagnosi precoce - ha spiegato a sua volta Massimo Bellomi, coordinatore insieme a Giulia Veronesi dello studio Cosmos - ancora oggi piu' del 70% dei tumori del polmone viene scoperto quando la malattia e' gia' in fase avanzata, spesso inoperabile e con una percentuale di guarigione non superiore al 15%. La diagnosi precoce con Tac spirale ha ribaltato questa percentuale: piu' dell'80% dei pazienti puo' essere operato con un intervento conservativo (lobectomia invece che l'asportazione dell'intero polmone) e con una percentuale di sopravvivenza del 70% dopo 5-10 anni di controlli''. In un futuro molto prossimo Lorenzo Spaggiari, responsabile della chirurgia toracica dell'Ieo, si attende quella che ha chiamato ''quadrantectomia del polmone''. ''Invece che aprire il torace - ha spiegato - bastera' pungere il tumore con una sonda al tecnezio radioattivo (lo si fa gia' per il tumore del seno), cosi' sara' facile da identificare e asportare con intervento mininvasivo, attraverso due buchini''.