Lisi (Associazione conservazione digitale documenti): il certificato online non ha valore legale, mancano i requisiti. Il ministero replica: il documento ha piena validità

Medicina Generale | Silvio Campione | 30/11/2010 16:54

Il certificato online di malattia dal lavoro, che devono redigere i medici di base, 'non ha valore legale'. A spiegarlo è Andrea Lisi, giurista e presidente dell'Associazione nazionale responsabile conservazione digitale dei documenti, durante il convegno 'Information security hospital'. 'Il cittadino lavoratore infatti - chiarisce Lisi - quando si stampa il certificato, riceve in realtà una semplificazione. Stampa cioè un foglio in pdf senza la firma digitale del medico, e dunque non ha valore legale. Il medico - prosegue l'esperto - per compilare il certificato, si deve autenticare al Sac (Sistema di accoglienza centrale) con una sorta di firma elettronica, ma non digitale'.

Ma questo non è l'unico dei problemi che si possono incontrare per quel che riguarda la conservazione di documenti sanitari digitali. 'C'è infatti la questione - continua Lisi - di chi debba conservarli, visto che la legge non specifica chi debba farlo. E se non c'è il conservatore, chi garantisce che nel tempo questi documenti non si deterioreranno? Deve esserci infatti una figura preposta che si occupi nel tempo di usare i formati adatti, che nel tempo cambiano, su cui salvare e conservare i documenti'. Il pdf ad esempio, conclude Lisi, 'non garantisce la memoria digitale. E' uno dei formati possibili al momento, ma non si sa nel futuro'. "In relazione a quanto affermato da Andrea Lisi, presidente della Associazione nazionale responsabile della conservazione digitale dei documenti, è opportuno precisare che con la nuova procedura il certificato di malattia diventa digitale ed è assolutamente in linea con il Codice dell'amministrazione digitale (Cad)". E' quanto si legge in una nota del dipartimento per la Digitalizzazione e l'innovazione tecnologica. "Il sistema di trasmissione, infatti, consente al medico l'invio telematico del certificato di malattia attraverso la Carta nazionale dei servizi o apposite credenziali di accesso (costituite da un codice identificativo e da un pincode) che garantiscono l'identificazione certa dell'autore. Lo stesso Cad riconosce ai dati così trasmessi la piena validita' come documento informatico. La copia cartacea rilasciata dal medico al lavoratore, ovvero la copia pdf che il lavoratore puo' "scaricare" in qualunque momento tramite il sito dell'Inps, rappresenta invece sola una copia del documento informatico inviato. Occorre inoltre ricordare che in un comunicato del 20 luglio 2010 la Società Italiana Telemedicina e sanità elettronica (Sit) ha evidenziato come "la nuova procedura di trasmissione online dei certificati medici introduce importanti semplificazioni procedurali e utilizza una modalità di comunicazione elettronica estremamente semplificata, in quanto priva di appesantimenti tecnologici e quindi basilare ed essenziale". Infine, a proposito dei dubbi espressi dal presidente Lisi circa la conservazione nel tempo dei certificati di malattia inviati in modalità telematica, occorre precisare che questa è garantita dai sistemi informativi dell'Inps".

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