A Jesi interventi sempre meno invasivi per tumore prostata

Oncologia | | 06/12/2010 11:25

Una singola incisione di soli 2,5 centimetri appena sotto l'ombelico. E' l'innovazione della chirurgia laparoscopica Sils (Single Incision Laparoscopic Surgery) per intervenire sul tumore alla prostata, in uso nell'Unità operativa complessa di urologia dell'ospedale Civile di Jesi. "In campo urologico possiamo affermare, forti dell'esperienza da noi acquisita, che questa tecnologia rappresenta un sicuro ed efficace superamento di gran parte della laparoscopia tradizionale - spiega in una nota Vincenzo Ferrara, direttore del Reparto di urologia – Abbiamo adottato la Sils dall'inizio del 2009 per gli interventi di chirurgia urologica, eseguendo asportazioni di cisti renali, di tumori del rene, del surrene e della prostata".

"In particolare - continua Ferrara - abbiamo finora eseguito con tale tecnica, con una al massimo due piccole incisioni, una di 2-2,5 cm e l'altra di appena 5 mm, fatte rispettivamente sotto l'ombelico e vicino al pube, oltre 80 prostatectomie radicali: di questi meno del 5% ha presentato complicanze, peraltro risoltesi in breve tempo. La tecnica ha dato buoni risultati in termini di risultati oncologici e  di recupero post-operatorio delle funzioni sessuali e di corretta minzione, accanto a una minor perdita ematica, una minore richiesta di analgesici e più rapidi tempi di recupero, che si traducono in un più precoce reinserimento sociale e lavorativo del paziente".

Fonte: Adnkronos

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