Con diagnosi precoce talassemia speranza trapianto staminali in utero

| 06/12/2010 11:51

La diagnosi precoce della talassemia, possibile grazie a una nuova tecnica messa a punto in Italia e chiamata celocentesi, "apre la strada alla sperimentazione di una nuova soluzione terapeutica, quella del trapianto di cellule staminali ematopoietiche in utero". Ne è sicuro Aurelio Maggio, direttore di Ematologia II all'ospedale 'Vincenzo Cervello' di Palermo, che oggi a Roma ha presentato l'innovativo esame per svelare la presenza della malattia già al secondo mese di gravidanza.

"Nel 2004 avevamo già tentato di trapiantare cellule staminali in utero una volta diagnosticata la malattia - racconta a margine dell'incontro - ma mai prima della 13esima settimana di gestazione. In quel periodo, però, il feto è già 'immunocompetente'", cioé ha sviluppato il suo sistema di difesa contro gli 'attacchi' esterni "e questo provocava una reazione di rigetto al trapianto di cellule staminali. Ora che abbiamo a disposizione un esame che consente la diagnosi della talassemia al secondo mese di gravidanza, il progetto è quello di ritentare per vedere se l'inoculazione di staminali prima della 13esima settimana di gestazione è rischiosa e soprattutto efficace contro la malattia", ha concluso l'esperto, secondo cui ci vorranno almeno due anni per organizzare la sperimentazione.

Fonte: Adnkronos

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