Etica e competenze in sanità: i diversi livelli di responsabilità

Aziende | Redazione DottNet | 17/12/2010 13:20

In 10 anni sono aumentate del 66% le richieste di risarcimento per errori in sanità e danni causati alla salute. Un’indagine condotta in 16 paesi europei ha confermato l’incremento in tutta Europa dei ricorsi giudiziari contro i sanitari. I contenziosi crescono e si deve cercare con il lumicino un professionista che non sia stato raggiunto almeno da un’indagine per presunta malpractice o richiesta di risarcimento. Una situazione che influisce negativamente sulle condizioni di lavoro e che ha anche un elevato costo sociale in relazione alla tenuta dei sistemi sanitari regionali: si calcola che per coprire il fenomeno della richiesta di risarcimenti le regioni spendano circa 500 milioni di Euro l’anno in polizze per assicurare strutture sanitarie e personale. Il paziente va in studio con il codice penale sotto il braccio, i professionisti si arroccano dietro la medicina difensiva: tanti esami, solo interventi non rischiosi, a tutto svantaggio per il cittadino e per il sistema. Né le sentenze della Cassazione, né il Ministro, né il Legislatore prendono in esame la prevenzione dei rischi in medicina e il deficit organizzativo di cui il professionista non ha certo colpa! Lo Studio Legale Cirese, a parte ricerche di settore, prepara proposte, disegni di legge, programmi e metodologie da sottoporre alle autorità competenti, nazionali ed internazionali per avanzare nel cammino della tutela della professione sanitaria e del paziente.

Il servizio intende essere di ausilio per un sereno confronto e ravvicinamento sotto il profilo culturale, legale, sociale ed etico, stimolando riforme ed indirizzi di maggior tutela, nell’obiettivo del miglioramento della sicurezza delle cure erogate dal Servizio Sanitario. Il servizio legale offre la propria consulenza con pareri scritti ed orali sulle tematiche di settore; può assicurare la partecipazione attiva a convegni, seminari, giornate di studio, gruppi di lavoro per favorire l’approfondimento ed il dibattito su novità e questioni medico-legali, corsi di formazione, master, occasioni di aggiornamento professionale. Favorisce la conclusione di accordi di particolare vantaggio con primarie compagnie assicurative per la tutela giudiziaria e risarcimento dei danni a terzi; assicura un servizio “privilegiato” di pronta consulenza e difesa in giudizio garantita da esperienza professionale specialistica di settore maturata in oltre 20 anni.

Il Corso Interdisciplinare, Itinerante, Innovativo che si è tenuto nei prossimi giorni presso l’Aula A del Tribunale di Civitavecchia, era rivolto a medici, giudici ed avvocati perché l’approccio ai temi della responsabilità medica, la responsabilità delle aziende ospedaliere connessa alla funzionalità dell’assetto organizzativo e strutturale dell’assistenza sanitaria, l’obiettivo di tutela della salute del cittadino come diritto fondamentale e interesse della collettività, sono un polo di attrazione e di aggregazione di rilievo multidisciplinare e sollecitano un ampio dibattito che percorre trasversalmente le diverse aree del sapere scientifico: il diritto civile, il diritto penale, il diritto sanitario, la medicina legale, la bioetica, la scienza aziendalistica. Il Corso ha avuto lo scopo di riavvicinare le diverse mentalità dei professionisti e le diverse categorie dogmatiche, stimolare lo scambio di conoscenze e l’aggiornamento sulle prassi, fornire una chiave di lettura nuova, per interrogarsi su come coniugare efficienza e qualità del servizio sanitario attraverso logiche di comportamento individuale e aziendale più rispondenti, attraverso contenuti normativi più moderni e adeguati, attraverso progetti di concreta attuazione ed operatività dei principi e valori su cui è stato eretto il SSN, confermati a livello regionale, nazionale, europeo. Il corso è stato “itinerante” al fine di raggiungere le realtà locali, per coinvolgere i cittadini, gli operatori sanitari, gli operatori della giustizia, confrontandosi con le problematiche di settore, per giovarsi delle specifiche esperienze e di un sapere “integrato” per raccogliere stimoli e suggerimenti. Vuol essere “itinerante”, per assicurare la circolazione di idee, modelli, conclusioni, risposte, su cui si è guadagnato il consenso. I temi in gioco implicano modelli omogenei di tutela della salute, l’istituzione di un sistema nazionale e regionale di prevenzione-gestione del rischio clinico, il confronto democratico sulle scelte da compiere sul piano legislativo, la distinzione di livelli diversi di responsabilità, chiamando in causa la struttura in caso di carenze organizzative. Secondo le più recenti statistiche infatti l’85% di episodi di “malasanità” dipende da difetti organizzativi dei sistemi e non da incompetenze degli operatori sanitari. I temi in gioco implicano la valorizzazione delle diverse professionalità nel lavoro d’equipe, la sicurezza di una struttura idonea ed organizzata, la tutela del paziente dall’alea terapeutica, la serenità del medico.
 

Fonte: Segreteria organizzativa Studio Legale Cirese


 

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