L’industria Farmaceutica si aggiudica il primato per l’innovazione tra le imprese italiane. Pubblicati i dati Istat

Adelaide Terracciano | 10/12/2010 12:43

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E' l'industria farmaceutica quella con l'indice più alto di innovazione nell'intero panorama industriale italiano. E' quanto emerge da uno studio sull'innovazione nelle imprese italiane (2006- 2008) diffuso ieri dall'Istat. Nello specifico, i settori più innovativi nell'industria sono stati le industrie farmaceutiche (75,5%), il settore della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (69,1%), le industrie chimiche (63,4%) e il settore della fabbricazione di autoveicoli (58,4%). In assoluto, nel triennio 2006-2008 le imprese italiane con 10 o più addetti che hanno svolto attività di innovazione sono state 69.017, pari al 33,1% dell’universo considerato. La maggior parte di esse (il 30,7%) ha introdotto sul mercato o nel proprio processo produttivo almeno un'innovazione; il rimanente 2,4%, invece, è costituito da imprese con attività di innovazione che non si sono tradotte in nuovi prodotti, servizi o processi alla fine del 2008. "I dati pubblicati dall’Istat sull’innovazione nelle imprese italiane confermano il ruolo di punta dell’industria farmaceutica per la crescita hitech del sistema industriale".

Lo fa notare in un comunicato il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé. "Nel farmaco, infatti - evidenzia - si registra la più alta quota di imprese innovatrici rilevata tra tutti i settori (75,5% rispetto alla media del 30,7%), con livelli di investimenti in attività innovative per addetto quasi 2,5 volte quelli della media di industria e servizi. Una innovazione che non solo si concretizza in Ricerca interna alle imprese (44% del totale), ma che in maniera rilevante si rivolge all’esterno, con il 46%composto da acquisto di servizi esterni per la Ricerca, macchinari, impianti e tecnologie innovative, a testimoniare sia l’importanza della farmaceutica per l’intero sistema della R&S, sia i profondi legami con un indotto fortemente hi-tech e ai più alti livelli di competitività internazionale". "I dati resi noti dall’Istat confermano l’impegno in innovazione dell’industria farmaceutica: in questo ambito spicca senz’altro il biotech, che vanta circa 200 aziende fortemente focalizzate sulla ricerca – le cosiddette pure biotech – che investono nella cura della salute fino al 28% del fatturato o dei costi operativi". Così Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec.