Farmaci biomolecolari contro i reumatismi

Redazione DottNet | 01/10/2008 21:23

 Per il professore Franco Cozzi, docente di reumatologia dell'università di Padova, ''Si può affermare con una certa sicurezza che tra vent'anni gli ottantenni che soffriranno di dolori reumatici in maniera importante saranno una minoranza della popolazione''.

  Lo ha detto a margine del convegno ''Advances in the management of rehumatic diseases'' di palazzo del Bo, sede del rettorato dell'ateneo padovano. ''Un ruolo importante nel trattamento delle infiammazioni reumatiche - ha aggiunto - lo stanno avendo i farmaci biomolecolari di ultima generazione che colpiscono con grande precisione ed efficacia le molecole che sono alla base delle infiammazioni muscoloscheletriche che danno origine ai reumatismi. Il 30% dei pazienti che non traevano giovamento dai farmaci classici con questi trattamenti presentano un notevole miglioramento della qualità della vita''. Per Cozzi, sono importanti altri due fattori oltre alle terapie mirate: ''Una parte importante la giocano anche lo stile di vita ed i fattori ambientali. Avere una attività sportiva e fisica moderata migliora di gran lunga l'aspettativa di una vecchiaia senza reumatismi. Inoltre è evidente come la patologia delle infiammazioni reumatiche si arresti o almeno si rallenti molto se una persona vive in zone favorevoli come il centro Africa o i Caraibi piuttosto che in una zona umida e fredda come la valle Padana''.

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