Studio svedese scopre legame tra fumo e artrite reumatoide

| 14/12/2010 15:49

Il fumo è la causa di un terzo dei casi di artrite reumatoide grave. Questo è quanto emerge da uno studio svedese pubblicato dagli “Annals of the Rheumatic Diseases”, che ha confrontato le abitudini di 1.200 individui affetti dalla malattia e 900 persone sane. Il risultato della ricerca è stato che i fumatori più pesanti, con almeno un pacchetto al giorno per 20 anni, avevano una probabilità 2,5 volte maggiore di avere un anticorpo chiamato “Acsa” legato allo sviluppo dell'artrite reumatoide. Questa cifra corrisponde a un terzo dei casi della malattia direttamente attribuibile al fumo, che sale a più della metà se si considerano solo gli “Acsa-positivi”.

Secondo i ricercatori del Karolinska Institut di Stoccolma il rischio cala quando si smette, ma non per i fumatori più accaniti. "Il fatto che alcune abitudini come il mangiare troppa carne rossa o bere molta caffeina possano aumentare il rischio di artrite reumatoide era già noto", hanno spiegato gli esperti, "visto che non si può cambiare la propria predisposizione genetica alla malattia e' meglio evitare i comportamenti a rischio, e smettere di fumare".

Fonte:  Annals of the Rheumatic Diseases

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