Siti (Società terapia intensiva): così si evitano le denunce da parte dei pazienti

Professione | Redazione DottNet | 20/12/2010 11:15

Come evitare cause e denunce dai pazienti? Ascoltandoli e comunicando con loro per più tempo. E' questa l'indicazione forte e chiara arrivata dalla Società italiana di terapia intensiva (Siti), riunita al Gemelli per il suo XXIII congresso nazionale, ai suoi iscritti. 'Dal 1994 al 2007 il numero dei contenziosi in tribunale e' cresciuto progressivamente - spiega Andrea Cambieri, direttore sanitario del Gemelli - per poi stabilizzarsi in questi ultimi anni. Ma tutto ciò ha delle pesanti conseguenze, in termini di assicurazione, risarcimenti danni sempre più onerosi e costi della medicina difensiva. Tutto ciò ha enormemente aumentato la conflittualità tra i medici stessi'.

La strada per recuperare un buon rapporto medico-paziente sta dunque nella medicina di relazione. 'Il risk management serve infatti a ridurre il verificarsi di eventi avversi, soprattutto quelli gravi - aggiunge Rodolfo Proietti, ordinario di Anestesia e rianimazione all'università Cattolica di Roma -. Ma per far calare il numero di cause, bisogna recuperare il rapporto di fiducia, che è crollato non per colpa dei cittadini, ma per l'incapacità che spesso i medici mostrano nel comunicare in modo corretto. E questo avviene un po' per la fretta che si pretende dal medico, che in alcuni casi parla al paziente per non più di una manciata di secondi, un po' perché nella carriera universitaria, e ciò vale anche per i giovani dottori, non si riceve una preparazione di scienze umanistiche, con materie come la filosofia, la morale, la deontologia, l'etica. Clicchi qui per commentare.

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