Sclerosi multipla, trovato un nuovo trattamento

Redazione DottNet | 22/12/2010 13:18

Un gruppo di ricercatori dello Scripps Research Institute, in California ha osservato un meccanismo biologico nel sistema nervoso centrale finora sconosciuto nella sclerosi multipla, studiando gli effetti del fingolimod, il primo farmaco orale per il trattamento delle forme recidivanti. Questa scoperta potrebbe rappresentare una nuova strada per il trattamento della malattia. Si ritiene che il fingolimod agisca sul sistema immunitario, prevenendo l'attacco ai tessuti cerebrali. La sua azione è diretta ai recettori SIPR. Un loro sottogruppo chiamato, S1PR, ha un ruolo critico nel rilascio dei linfociti che possono danneggiare il sistema nervoso.

L'ipotesi era che fosse proprio la distruzione di questi recettori a determinare gli effetti positivi del farmaco. Il gruppo di ricerca di Jerold Chun, ha ipotizzato che il farmaco potesse avere un'azione anche a livello cerebrale, poiché i recettori S1PR sono espressi anche nel cervello.Gli scienziati hanno alterato geneticamente alcuni topi in modo che i recettori S1PR fossero 'spenti' solo nel sistema nervoso centrale e non nel sistema immunitario. Il silenziamento dei recettori ha portato a una forma meno severa della malattia, mentre il farmaco non ha avuto alcun ulteriore effetto benefico. Il lavoro del gruppo americano è stato pubblicato su Pnas. 'Che si possa alterare il corso della malattia attraverso i segnali S1PR nel sistema nervoso centrale - ha affermato Chun - indica una nuova strada per trattare la sclerosi multipla'.