Vaccini, il nuovo piano al via: in arrivo novità

Infettivologia | Silvio Campione | 11/01/2011 09:57

Il nuovo Piano nazionale vaccini, atteso da tre anni, è approdato al tavolo della Conferenza Stato-Regioni: il calendario vaccinale 2010-2012 dovrebbe portare alcune novità ed è ''fondamentale'', è il monito degli esperti, ''aggiornare un Piano ormai datato per dare indicazioni omogenee sul territorio''. Infatti, ha avvertito il vicepresidente della Società italiana di igiene Carlo Signorelli, ''l'emanazione del nuovo Piano è urgente e ormai indifferibile''. Anche alla luce della situazione vaccinale in Italia, che fa ancora registrare differenze tra le varie Regioni, con adesioni molto alte in alcune soprattutto per nuove vaccinazioni come quella contro il papillomavirus umano, causa del tumore al collo dell'utero, e risposte più basse in altre. E se risultati molto soddisfacenti si registrano per i bambini nel primo anno di vita, con una copertura vaccinale del 95%, 'punti deboli' restano i giovani e gli adolescenti che, più esposti alle epidemie, spesso non attuano i richiami vaccinali previsti.

E risultati non ottimali si hanno anche per le vaccinazioni contro patologie prevenibili - come morbillo, rosolia o tetano - ma che ancora fanno registrare migliaia di casi in Italia. Insomma, l'invito degli esperti è a tenere alta la guardia, mentre sembra al momento non estendibile il progetto pilota già attuato in Veneto dal 2008 e che prevede la sospensione dell'obbligatorietà delle 4 vaccinazioni obbligatorie attualmente nel calendario.

- NOVITA' NEL PIANO VACCINALE 2010-2012: Secondo quanto previsto nella più recente delle bozze del Piano circolanti, tra le novità vi sarebbe l'introduzione di nuove vaccinazioni come quella '13-valente' contro lo pneumococco che sostituisce la eptavalente (vengono cioè aggiunti sei nuovi ceppi antigenici emergenti), quella contro il meningococco e quella contro il papillomavirus, in aggiunta alle vaccinazioni 'classiche' come le quattro tutt'ora obbligatorie (poliomelite, difterite, tetano ed epatite B) e quelle per le malattie infettive infantili comuni, come morbillo o rosolia.

- ESPERTI, NON ABBASSARE GUARDIA, ANCORA MIGLIAIA CASI MORBILLO: Nonostante gli esiti importanti delle vaccinazioni di massa (a partire dall'eradicazione del vaiolo dichiarata nel 1980 dall'Oms e dall'eliminazione della polio in Europa dichiarata nel 2002), avvertono gli esperti, la proporzione di persone immunizzate per alcune infezioni prevenibili è ancora variabile tra le varie aree geografiche del Paese. Tanto che tra il 2007 e il 2008 si sono verificati oltre 5.000 casi di morbillo con complicanze che hanno portato anche a decessi e nel 2008 ci sono stati 58 casi di rosolia tra donne in gravidanza, mentre il tetano continua a registrare ogni anno decine di casi. Quanto alla sospensione dell'obbligatorietà delle vaccinazioni, a favore di una scelta informata da parte dell'utente, il dibattito ferve ma per molti esperti, come il presidente della Società italiana di pediatria Giuseppe Mele, ''l'esempio del Veneto non è al momento estendibile, viste le differenze sul territorio, e va tenuta alta la guardia''.

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