Tutti contro i certificati online: protestano anche Anaao e Smi. Intanto Brunetta aspetta ancora la risposta di Tremonti sulle ricette telematiche

Sindacato | Silvio Campione | 13/01/2011 19:45

La Trasmissione telematica dei certificati di malattia, "nonostante gli sforzi e le promesse non può dirsi ancora un sistema 'a regime', considerato che anche le Regioni che vantavano il numero più elevato di trasmissione di certificati stanno incontrando difficoltà". E' quanto afferma, in una nota, l'Anaao-Assomed, che giudica "non solo necessaria ma auspicabile "l'implementazione dei sistemi di informatizzazione in ambito sanitario" ma ritiene "inammissibile la scadenza del 31 gennaio per l'avvio delle sanzioni ai medici inadempienti". In particolare per le strutture ospedaliere, e soprattutto per i Pronto Soccorso, spiega il sindacato dei dirigenti medici, "tale procedura è ben lungi dall'essere operativa a causa di carenze strutturali non imputabili certo agli operatori sanitari".

Per questo l'Anaao-Assomed torna a richiedere una "proroga delle sanzioni" e ribadisce che "tale processo debba in primo luogo coinvolgere le Regioni e le dirigenze delle Aziende/AUSL Sanitarie e che laddove Regioni e aziende sanitarie non abbiano ancora garantito i necessari supporti logistici, e soprattutto di organico, non potrà essere elevata alcuna contestazione di responsabilità nei confronti dei singoli medici dipendenti". Il sindacato dei Medici italiani (Smi) si rivolge invece al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e al ministro per l'Innovazione, Renato Brunetta, di "far slittare il termine" dell'entrata in vigore delle sanzioni per i medici che non invieranno, dal 1 febbraio 2011, i certificati di malattia online. "A fine mese è prevista l'entrata in vigore delle sanzioni per i medici cosiddetti inadempienti. Ma dai dati, pur positivi, pubblicati dal ministero per l'Innovazione emerge che ancora il sistema non è a regime, visto che 8 Regioni su 20 hanno dei problemi", sottolinea Salvo Cali', segretario generale dello Smi, che rilancia anche la proposta di "eliminare l'obbligatorietà delle certificazioni nei primi tre giorni di malattia". Bisogna guardare "al Paese reale, non a quello immaginario, d'altronde - prosegue Cali' - dagli stessi dati ufficiali rilasciati del ministero si evince che quasi metà dell'Italia ha bisogno di più tempo per l'effettiva messa a regime del sistema di invio online dei certificati di malattia". In tal senso lo Smi chiede di aprire un tavolo di confronto "per trovare soluzioni ancora più efficaci per snellire le pastoie burocratiche che rallentano il nostro Paese e che danneggiano il lavoro stesso dei medici del Ssn". Intanto Brunetta attende ancora una risposta da Tremonti ma è fiducioso dopo la sollecitazione affinché vengano emanati i provvedimenti attuativi per l'avvio della ricetta medica elettronica. "Il ministro Tremonti non mi ha ancora risposto però sono molto fiducioso perché sono convinto e so quanto ci tiene alla sanità elettronica. Quindi sono certo che lavoreremo benissimo insieme", ha detto Brunetta. Clicchi qui per commentare.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato