Codacons: troppo allarmismo per l'influenza, vaccino sì ma solo a chi è a rischio. Oms: preoccupati per la sfiducia del pubblico

Infettivologia | Redazione DottNet | 17/01/2011 16:40

“Ogni anno muoiono migliaia di persone per l'influenza tradizionale, ma nessuno di questi morti ha le prime pagine dei giornali. Non basta che lo scorso anno con questo spauracchio si siano sprecati milioni di euro nell'acquisto di vaccini poi inutilizzati, ma si vuole perseverare nell'errore. E' diabolico". E' quanto dichiara il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. Il Codacons, che sull'influenza dello scorso anno e l'inutilità di un autotest contro l'influenza A ha promosso, proprio a Milano, la prima class action che sia stata mai ammessa da un tribunale italiano, invita i consumatori alla prudenza e a "non farsi influenzare da inutili allarmismi". Per l'associazione di consumatori, infatti, "devono vaccinarsi solo le categorie effettivamente a rischio di complicazioni, per le quali, lo ricordiamo, il vaccino è disponibile gratuitamente. Chi, quindi, è costretto ad acquistare il vaccino in farmacia è bene che valuti l'opportunità di tale acquisto con il proprio medico di fiducia. No, insomma, alla vaccinazione di massa".

Il Direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) Margaret Chan ha definito oggi 'preoccupante' la sfiducia del pubblico nella sicurezza dei vaccini, in particolare dopo la pandemia di influenza del 2009.
'Nell'emisfero settentrionale, alcuni Paesi stanno registrando casi severi di H1N1, in una popolazione relativamente giovane. In alcuni casi, convincere il pubblico a farsi vaccinare e' diventato ancora piu' problematico che durante la pandemia', ha detto Chan nel suo discorso di apertura della riunione annuale del Consiglio di esecutivo dell'Oms, oggi a Ginevra. Per il capo dell'Oms 'il problema della sfiducia pubblica va ben oltre vaccini antinfluenzali'.
'Dobbiamo forse accettare il fatto che la percezione del pubblico circa la sicurezza del vaccino potrebbe essere definitivamente alterata da timori infondati, al punto nessuna prova potra' cambiarla', ha detto Chan. 'E' una nuova tendenza preoccupante che dovra essere affrontata', ha aggiunto.
Durante la pandemia A del 2009 (influenza suina), molte persone non si sono fatte vaccinare ed i governi si sono ritrovati con montagne di costosi vaccini inutilizzati. Sesta vittima dell'influenza A in Italia: si tratta di una donna di 49 anni con patologie pregresse, morta a Napoli. E' il primo decesso in Campania per il virus, dopo quelli registrati nei giorni scorsi in Veneto (due vittime), Puglia, Lombardia ed Emilia Romagna. E oggi si registrano due ricoveri in gravi condizioni all'ospedale Molinette di Torino, mentre due pazienti che si sospetta contagiati dal virus dell'influenza A sono stati ricoverati in terapia intensiva al Policlinico di Modena. Si tratta di un bambino di nove anni e di una donna, nessuno in pericolo di vita. La 49/enne avrebbe contratto il virus la scorsa settimana, durante una crociera nel Mediterraneo. Prima ancora di approdare a Napoli, lo scorso 6 gennaio, ha iniziato a lamentare i primi sintomi: febbre alta, crisi respiratoria. Il ricovero è scattato quattro giorni dopo, all'ospedale Cardarelli. Le condizioni della donna, peró, si sono ulteriormente aggravate: da qui il trasferimento nel reparto di rianimazione del Secondo Policlinico dove è morta. La paziente aveva anche altre patologie: era obesa, diabetica e ipertesa. Le era stata diagnosticata una bronchite cronico-ostruttiva, e non si era vaccinata contro l'influenza tradizionale.
Sale quindi a sei il numero dei morti di influenza A di quest'anno in Italia, tutti con patologie preesistenti. La notizia della prima vittima è dell'8 gennaio scorso: un paziente 65enne, malato di leucemia, morto all'ospedale di Vicenza. Si trattava di un paziente a rischio perché immunodepresso.
Il 10 gennaio la seconda vittima, un uomo di 51 anni che risiedeva in provincia di Bari che è deceduto in una struttura sanitaria della provincia di Foggia. La terza vittima è invece una donna di 41 anni, con gravi patologie croniche (diabete e insufficienza mentale) risultata positiva al tampone dell'influenza H1N1, deceduta all'ospedale di Conegliano Veneto (Treviso). Di giovedì scorso è la notizia del quarto decesso, in Lombardia, di un paziente che 'aveva pluripatologie', mentre la quinta vittima è un uomo di 70 anni deceduto all'ospedale Morgagni- Pierantoni di Forli'. L'anziano, che soffriva già di importanti patologie croniche cardio-respiratorie, era stato ricoverato nei giorni scorsi in condizioni critiche ed era risultato positivo al virus influenzale. E' di ieri la notizia di due donne, colpite dal virus dell'influenza H1N1, ricoverate in gravissime condizioni nell'ospedale Molinette di Torino. Sono in pericolo di vita e sopravvivono grazie alle macchine, anche se i medici sperano di riuscire a salvarle. Filomena C. di 62 anni, residente in Puglia (la più grave), e Carmela B. di 50 anni, residente in Piemonte, sono arrivate nel nosocomio torinese rispettivamente il 13 gennaio e ieri, dopo che le loro condizioni si sono aggravate. Il picco dell'influenza, secondo l'epidemiologo Giovanni Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità, è atteso a cavallo di gennaio e febbraio. Complessivamente, per i medici di famiglia e i virologi, l'influenza (non solo l'H1N1 ma tutti i ceppi) si stima colpirà da tre milioni e mezzo fino a 5 milioni di italiani. Clicchi qui per partecipare al poll

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