Federanziani, ancora pochi i vaccinati contro l’influenza. Nove i morti finora

Infettivologia | Redazione DottNet | 17/01/2011 21:17

'Vaccinarsi! Non è mai troppo tardi'. E' questo l'invito che Federanziani lancia alla popolazione 'per far fronte al picco influenzale che sta colpendo a 360 gradi il nostro paese. E i numeri lo dimostrano'. 'Solo nella prima settimana di gennaio - ricorda l'associazione - i dati raccolti dal Sistema di Sorveglianza Influnet dell'Istituto Superiore di Sanità hanno evidenziato che, su un campione della popolazione adulta e anziana pari a circa 870 mila assistiti, si sono verificati quasi 4.000 nuovi casi. In più i dati rivelano che per gli over 65 e le persone cosiddette a rischio, cioe' affette da patologie croniche, il picco di epidemia è solo all'inizio e che raggiungerà il suo culmine nelle prossime settimane'.

'Purtroppo - spiega Roberto Messina, Presidente di Federanziani - a questi dati non corrisponde un'adesione alla vaccinazione. Sono ancora poche le persone che pur rientrando nelle raccomandazioni del Ministero non si sono vaccinate. Non è tardi per fare la profilassi perché l'epidemia è appena cominciata e il vaccino agisce entro 10 giorni dalla puntura'. 'Dall'inizio dell'anno, in appena 17 giorni, si sono verificati 6 decessi a causa dell'influenza: ogni giorno - prosegue Messina - si leggono notizie di questo genere sui giornali ma nessuno scrive che queste persone oltre ad essere anziane e a rischio non si erano vaccinate. Spesso per queste persone - spiega - vaccinarsi significa salvarsi la vita', ricordando che 'a causare queste morti è stato il virus H1N1, definito pandemico l'anno scorso, e divenuto stagionale da quest'anno. La vaccinazione contro l'influenza stagionale offre una protezione dai 3 ceppi maggiormente aggressivi. Il vaccino di quest'anno protegge in modo efficace e sicuro anche dal ceppo H1N1. Nei giorni scorsi lo stesso Ministro della Salute ha ribadito che le persone a rischio devono vaccinarsi e che non è tardi per farlo - ricorda -. I virus stagionali stanno colpendo anche in maniera aggressiva la fascia dei più giovani. Anche per loro l'invito è il medesimo: vaccinarsi per prevenire la malattia e le sue complicanze'.Sale a nove il numero totale delle vittime per influenza A in Italia: solo oggi se ne sono contate tre, due in Puglia ed una a Trieste. E salgono anche i casi con complicanze serie. In Emilia Romagna ne sono stati registrati 27. Ma l'influenza A, in questa seconda stagione dopo quella dell'anno scorso, non desta preoccupazioni particolari fra la popolazione, almeno a vedere dalla bassa propensione a vaccinarsi. Un comportamento che invece ''preoccupa'' il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) Margaret Chanfiducia del pubblico nella sicurezza dei vaccini, in particolare proprio dopo la pandemia di influenza del 2009. ''Nell'emisfero settentrionale, alcuni Paesi stanno registrando casi severi di H1N1, in una popolazione relativamente giovane. In alcuni casi, convincere il pubblico a farsi vaccinare e' diventato ancora piu' problematico che durante la pandemia'', ha detto Chan nel suo discorso di apertura della riunione annuale del Consiglio di esecutivo dell'Oms, oggi a Ginevra. Per il capo dell'Oms ''il problema della sfiducia pubblica va ben oltre vaccini antinfluenzali''. ''Dobbiamo forse accettare il fatto che la percezione del pubblico circa la sicurezza del vaccino potrebbe essere definitivamente alterata da timori infondati, al punto nessuna prova potra' cambiarla'', ha detto Chan. Durante la pandemia A del 2009 (influenza suina), molte persone non si sono fatte vaccinare ed i governi si sono ritrovati con montagne di costosi vaccini inutilizzati. Fra le ultime vittime italiane quelle pugliesi sono un uomo e una donna, entrambi di 62 anni, e affetti da patologie pregresse. Lo scorso 11 gennaio a causa del virus mori' in un clinica privata barese un 51enne diabetico. L'uomo morto ieri e' deceduto nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia. La donna in quello dell'ospedale di Andria. In Puglia c'e' il sospetto che un altro paziente possa essere morto a causa dell'influenza A H1N1 ma solo nella giornata di oggi saranno pronti gli esami di laboratorio. A Trieste e' invece deceduta sempre ieri  una donna di 67 anni ricoverata nei giorni scorsi e affetta dal virus H1N1, la cosiddetta influenza A. Nella stessa citta' e' stato segnalato un altro caso di H1N1, quello di un giovane non affetto da patologie croniche, che tuttavia e' stato sottoposto a ventilazione meccanica. Un invito a vaccinarsi e' arrivato da Federanziani. In tal senso il presidente dell'associazione, Roberto Messina, ha tenuto a sottolineare che "purtroppo ancora poche sono le persone che pur rientrando nelle raccomandazioni del ministero non si sono vaccinate", ma che in ogni caso "non è tardi per fare la profilassi - aggiunge - perche' l'epidemia e' appena cominciata e il vaccino agisce entro 10 giorni dalla puntura''.

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