Ue, no agli accordi che ritardano i generici sul mercato. Al Senato il Ddl sui biosimilari

Farmaci | | 17/01/2011 21:27

Le case farmaceutiche sono di nuovo nel mirino della Commissione europea, intenzionata a salvaguardare l'immissione sul mercato dei medicinali generici. Diversi laboratori farmaceutici dovranno infatti trasmettere a Bruxelles una copia dei loro accordi in materia di brevetti. 'Questi regolamenti - ha sottolineato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia - sono materia di preoccupazione perche' possono ritardare l'ingresso sul mercato dei medicinali generici. I risultati di una nostra prima serie di analisi ha mostrato che il numero delle intese potenzialmente problematiche e' diminuito in maniera significativa dall'avvio dell'inchiesta della Commissione'. La Commissione esaminera' ora gli accordi che sono stati conclusi nel 2010 per verificare se possano aver recato danno ai consumatori ritardando l'ingresso sul mercato dei medicinali generici che sono meno costosi.

E' stato presentato un anno fa in Commissione Igiene e Sanita' del Senato della Repubblica il disegno di legge n. 1875 "Modifiche al decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001 n. 405 recante interventi urgenti in materia di spesa sanitaria e nuove disposizioni in materia di farmaci biosimilari" a firma congiunta Cursi-Tomassini. La tavola rotonda, "Biologici e Biosimilari: la nuovafrontiera dei farmaci" promossa dall'Osservatorio Sanita' e Salute presieduta del senatore Cesare Cursi e dall'Associazione parlamentare per la Tutela e Promozione del Diritto alla Prevenzione presieduta del senatore Antonio Tomassini, ha come obiettivo quello di dare continuita' al lavoro iniziato con la Consensus Conference dello scorso anno, attraverso una riflessione del mondo istituzionale, scientifico e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti sull'iter legislativo della legge , sulle posizioni consolidate e su quelle maggiormente dibattute dove e' necessario un confronto ulteriore al fine di poter auspicare una soluzione condivisa. Il dibattito affrontera' i temi della equivalenza terapeutica, della continuita' terapeutica e non sostituibilita' tra farmaci biologici e biosimilari e il problema crescente delle disomogeneita' di criteri con cui le Regioni stanno affrontando il tema dei farmaci biologici. Partendo dal presupposto che il principio fondamentale del legislatore debba essere quello della tutela della salute e sicurezza del paziente, e' necessario riflettere su soluzioni che possano da un lato garantire l'uniformita' di trattamento e la parita' di accesso alle cure nelle diverse Regioni e dall'altro la sostenibilita' del sistema. Al convegno oltre all'intervento di importanti personalita' del mondo medico scientifico quali Francesco Cognetti, responsabile Oncologia Medica Istituto nazionale tumori Regina Elena Ircss - ematologo e Fabrizio Pane, direttore di Ematologia e presidente Sie e rappresentanti istituzionali come Guido Rasi, direttore generale Aifa, sara' presente il ministro della Salute Ferruccio Fazio per apportare il suo contributo al tema della tutela del paziente in materia di farmaci biosimilari.

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