Certificati online: la proroga della moratoria potrebbe essere una realtà. Saranno i sindacati a gestire le trattative col Governo

Silvio Campione | 18/01/2011 19:27

A dieci giorni dalla fine del periodo di collaudo dei certificati online, vediamo di fare il punto della situazione. L’ultima a scendere in campo è stata la Fnomceo che non più tardi di venerdì scorso ha dichiarato senza tanti complimenti che occorre “un prolungamento della moratoria sull'applicazione delle sanzioni e un incontro con il ministero della Salute, le Regioni, i Sindacati medici, per risolvere le criticità che ancora affliggono il sistema dell'invio telematico delle certificazioni di malattia”. Da un incontro riservato con un consigliere dell’Ordine, abbiamo appreso che “ci sono ottime possibilità che il regime di collaudo continui ancora, ben oltre il primo febbraio, fino a quando non sarà tutto perfettamente a regime”.

In una prossima riunione, questa volta con i vertici del ministero dell’Innovazione, si dovrebbe avere la conferma definitiva dello slittamento delle sanzioni. Intanto i sindacati più rappresentativi dei medici hanno chiesto alla Fnomceo di fare un passo indietro sulla questione certificati online, affinché tutta la materia venga gestita direttamente dalle confederazioni di settore, così da evitare “inutili e controproducenti sovrapposizioni”. In pratica la patata bollente delle trattative, quelle per intenderci sul filo del rasoio del 31 gennaio prossimo, passerà a Fimmg, Snami e Smi con la Cgil medici e le altre sigle di settore. E su questo punto il coro è unanime: tutti chiederanno la proroga delle sanzioni, anche se convengono che ormai indietro non si torna e che la trasmissione telematica dei certificati di malattia rappresenta senza dubbio un passo avanti nel rapporto medico-paziente.  I medici intanto continuano a  segnalare sia i ricorrenti blocchi di sistema, specie nella giornata del lunedì, in concomitanza con la riapertura degli studi dopo il fine settimana, sia la scarsa funzionalità del call center. "La Fnomceo – dicono a Roma - conferma senz'altro il proprio impegno a supporto dell'informatizzazione della sanità e rileva con soddisfazione come l'adoperarsi dei medici abbia consentito, nonostante le sopra reclamate difficoltà, un ampio utilizzo del sistema di certificazione telematico, che ha ormai superato i tre milioni di invii. Ritiene che sia comunque impossibile, allo stato attuale di sviluppo del sistema, prescindere dall'utilizzo del canale alternativo cartaceo, anche con obiettivi differenziati nelle diverse realtà aziendali, ospedaliere e territoriali e quindi è necessario un urgente provvedimento di moratoria relativamente all'applicabilità delle sanzioni per il mancato invio telematico". Clicchi qui per commentare.