Inutili le statine se il paziente non ha mai avuto un evento cardiaco

Cardiologia | | 19/01/2011 16:00

Prescrivere le statine, i farmaci che abbassano il livello di colesterolo, in pazienti che non hanno mai avuto un evento cardiaco, come infarto o ictus potrebbe non servire a nulla, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. E' quanto emerso da una metanalisi di studi scientifici sull'uso di statine, pubblicata dalla Cochrane Library, un database che raccoglie le revisioni basate sulla letteratura scientifica relativa ad un determinato argomento. La review fa intuire che molte persone assumono statine inutilmente e il Telegraph ha calcolato che nel solo Regno Unito questa quota sfiora i 7 milioni di persone.

 Il rapporto invita i medici di medicina generale alla cautela nella prescrizione delle statine come prevenzione primaria, cioè a pazienti che non hanno mai avuto alcun evento cardiaco poiché mancano prove evidenti che suggeriscano come queste possano realmente ridurre la mortalità derivante da malattie cardiache. Inoltre, studi precedenti hanno mostrato che questi farmaci potrebbero aumentare il rischio di problemi al fegato, insufficienza renale acuta e danno muscolare. Prima di prescrivere le statine, in pazienti che non hanno mai avuto un evento cardiaco 'e' necessario fare una stratificazione del rischio - afferma Francesco Fedele, direttore del dipartimento di Scienze cardiovascolari nefrologie e geriatriche dell'università Sapienza di Roma - attraverso le carte del rischio relative alla familiarità al diabete, al fumo, al peso ponderale, al livello di colesterolo ma anche con esami diagnostici che valutino il danno d'organo. Solo se questo venisse rilevato sarebbe corretto prescrivere le statine'. Secondo Fedele, 'una metanalisi è viziata dal fatto che si considerano pazienti con caratteristiche diverse, quindi è impossibile dare un messaggio valido per tutti'.

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