Celiachia

Antonio Mariggio | 21/01/2011 10:25

Riparliamo di celiachia. Sulle “pagine gialle” di Medico e Bambino di Aprile 2010, pag. 215, nell’articolo “Cattivo come il pane”, si legge che nei soggetti celiaci, il ritardo diagnostico e quindi la prolungata esposizione al glutine possono provocare la comparsa di malattie gravi e un aumentato rischio di morte (in particolare: il linfoma, cardiopatie ischemiche, connettiviti gravi ed altre malattie autoimmuni).

 

 

 

                                                  

Nella mia lettera “Diagnosi di Celiachia senza biopsia intestinale”, pubblicata su Medico e Bambino di febbraio 2010, pag, ho posto l’attenzione sull’opportunità di attuare la prevenzione primaria, cioè la prescrizione della dieta priva di glutine, a tutti i soggetti positivi al Test Anti-tTG, sia a quelli sintomatici sia a quelli asintomatici; senza attendere, in questi ultimi, la comparsa dei sintomi, ormai espressione di danni a livello non solo intestinale (reversibili), ma a volte anche a livello extraintestinale ( alcuni dei quali, purtroppo, irreversibili e fatali, come si legge in “Cattivo come il pane”). Alla luce di queste ultime novità sulla Celiachia, penso sia opportuno  riconsiderare la mia lettera del febbraio 2010, innanzi menzionata.

Dr. Antonio Mariggiò

Specialista in Pediatria

Manduria – TA

Tel.: 338.9153731

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