I pediatri lombardi abbandonano la Fimp e creano la Simpef. Interesse anche da altre regioni

| 20/01/2011 19:54

I pediatri di famiglia lombardi abbandonano in massa la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) per fondare il nuovo Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef). Lo hanno annunciato oggi a Milano i dirigenti della neonata sigla, nel corso di un incontro in Regione con i vertici della sanità lombarda. Rinaldo Missaglia, presidente nazionale Simpef, già presidente Fimp Lombardia, ha annunciato di volere costruire ''un sindacato nuovo, più moderno, in linea con la naturale evoluzione di un sistema sanitario oggi federalista''. Missaglia lo ha definito ''un sindacato rappresentativo delle realtà locali, capace di coglierne e valorizzarne le iniziative per portarle al tavolo delle trattative nazionali''.

Simpef ha già firmato un accordo federativo con la esistente Confederazione italiana pediatri (Cipe). Paolo Zandara, segretario nazionale Cipe ha sottolineato come ''un sindacato strutturato in organismi regionali autonomi, federati tra loro, potrà più facilmente perseguire, attraverso il confronto degli accordi regionali, la ricerca di strumenti e modalità di lavoro che accrescano la professionalità del pediatra di famiglia e il servizio offerto ai genitori''. Simpef e Cipe, insieme, contano circa 1.500 iscritti e rappresentano oltre il 20% dei pediatri di famiglia italiani. ''L'accordo con Cipe e l'interesse che numerosi colleghi di altre Regioni stanno manifestando - prosegue Missaglia - sono la dimostrazione che la nostra è una posizione di avanguardia, rispetto a come si e' mosso in questi anni il sindacato Fimp''. Il nuovo presidente Simpef ha citato come esempio la Lombardia. Qui, ''grazie alla sinergia e alla stretta collaborazione con le Autorità locali, sono stati firmati accordi integrativi come quelli con la Regione, per garantire a tutti i bambini la possibilità di scelta di un pediatra di famiglia da tenere eventualmente sino ai 16 anni o la possibilità di svolgere negli ambulatori semplici test diagnostici, per intercettare malattie ancora in fase acuta e intervenire con maggiore tempestività''.