Condannato un pediatra per l’errore commesso da un suo sostituto

Silvio Campione | 24/01/2011 14:50

Una sentenza del tribunale di Firenze condanna una pediatra del capoluogo fiorentino a risarcire il danno per la morte di una bambina di 10 anni, sua paziente, causata da un errore di diagnosi della sua sostituta che non riconobbe un attacco di peritonite, anche se la pediatra in questione era assente per le ferie ed aveva il telefono staccato. Ma i medici non ci stanno e giudicano negativamente la sentenza in questione, ribadendo con forza che la responsabilità professionale è 'assolutamente soggettiva'. Un caso che rischia di 'minare', avvertono sempre i medici, il rapporto tra sanitari e pazienti.

 Inoltre, la sentenza rappresenta un precedente e situazioni analoghe a quella verificatisi per la pediatra di Firenze potrebbero determinarsi anche per i medici di base, dal momento che anche questi vengono sostituiti da pari grado quando sono in ferie. Insomma, la decisione del tribunale fiorentino 'stupisce' la categoria, ed i medici di famiglia annunciano che si 'attiveranno' in vista del secondo grado di giudizio per la pediatra condannata.

- BIMBA MORI', PEDIATRA ERA IN FERIE MA PAGHERA' DANNI: Il giudice ha condannato la sostituta a 1 anno e un medico di guardia a 8 mesi, entrambi per omicidio colposo, ma ha anche fissato un risarcimento di 3 milioni di euro da pagare alla famiglia da parte dei due imputati e della pediatra in vacanza. Il presidente dell'ordine dei medici di Firenze, Antonio Panti, ha criticato la sentenza come "poco logica" spiegando che "la responsabilità nella scelta del professionista da cui farsi sostituire ha senso solo quando c'‚ una gerarchia di medici, ad esempio in un reparto di ospedale, mentre nel caso dei medici convenzionati con la Asl il sostituto è alla pari". Il presidente della Federazione dei medici pediatri, Giuseppe Mele, ha sottolineato che "ogni professionista deve rispondere solo per i suoi atti medici. La colpa è solo soggettiva".

- FEDERAZIONE ORDINI MEDICI E MEDICI FAMIGLIA CONTRO SENTENZA: Una sentenza caratterizzata da un'interpretazione "eccessiva" e che, rappresentando un "precedente", rischia di "mettere in crisi un intero sistema". Così il presidente della Federazione degli ordini dei medici e odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco. Critico anche il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo: "Una sentenza negativa e pericolosa che stupisce i medici, poiché‚ va contro un principio consolidato e di buon senso, ovvero che l'attività del singolo professionista dipende esclusivamente dalla sua volontà. Per questo - ha proseguito - crediamo che la responsabilità professionale sia assolutamente individuale". A questo punto, ha annunciato il segretario Fimmg, "esamineremo la sentenza del tribunale di Firenze e ci attiveremo per fornire tutte le argomentazioni in un secondo grado di giudizio".

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