Servizio farmaceutico, per la legge occorrerà almeno un anno

Farmacia | Redazione DottNet | 24/01/2011 17:22

Il disegno di legge sul riordino del servizio farmaceutico "ha bisogno di almeno un anno o un anno e mezzo per concludere il suo iter. La volontà di andare avanti assolutamente c'è, ma è inutile nascondere che ci vorrà del tempo". Lo ha affermato il presidente della commissione Sanità di palazzo Madama, dove il ddl è incardinato, Antonio Tomassini. D'altronde "siamo ad un punto avanzato, perché la discussione generale è finita e non si riaprirà", precisa Tomassini, aggiungendo che nel disegno di legge ci sono "alcuni punti chiari, ad esempio che il farmaco deve rimanere in farmacia".

Riguardo invece al nodo delle parafarmacie e alla "distribuzione accessoria", precisa, "ci dedicheremo anche a vedere come risolvere questo problema, nato per una certa disattenzione politica, ricollocandolo all'interno di un sistema virtuoso". In ogni caso, assicura il presidente della commissione, "non si tratta ne' di un problema di contrapposizione politica ne' di ordine economico, ma solo di tempo"."La riforma del comparto farmaceutico è una delle priorità di questa legislatura, e dunque confermo la volontà politica di questa maggioranza di consegnare al Paese un sistema di assistenza moderno ed efficiente". E' quanto afferma l'esponente del Pdl Luigi D'Ambrosio Lettieri, relatore del disegno di legge sul riordino del servizio farmaceutico. "Maggiore capillarità della rete di servizio, prospettive occupazionali collegate anche ai criteri di accesso alla professione e rilancio della farmacia quale presidio socio-sanitario del territorio sono alcuni degli aspetti sui quali si concentra il lavoro della Commissione", aggiunge il relatore, che assicura di stare facendo tutto il possibile, "d'intesa con il ministro Fazio ed il Presidente Tomassini, per trovare la sintesi migliore tra le posizioni delle forze politiche di maggioranza e opposizione". L'assistenza farmaceutica in Italia "funziona bene e si fonda su principi che mantengono in equilibrio i profili di garanzia per la tutela della salute e le dinamiche del mercato - conclude Lettieri - ma è necessario, tuttavia, superare alcune criticità che vanno risolte mantenendo impregiudicato un rapporto efficace e virtuoso tra tutti i soggetti della filiera". Clicchi qui per commentare.

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