I micro-rna funzionano: incoraggianti i test sui topi

Cardiologia | Redazione DottNet | 02/10/2008 17:17

 Funzionano nei topi gli 'scultori' del cuore, capaci di correggerne le dimensioni, la capacità di contrarsi, o la vascolarizzazione. Sono piccoli frammenti di informazione genetica chiamati micro-Rna e sono la nuova promessa per la cura di molte malattie cardiovascolari. 

 ''Modulare la loro attività significa modulare la funzione di cellule e organi'', ha detto Gianluigi Condorelli, del Dipartimento di medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dell'istituto Multimedica di Milano. I risultati li ha presentati nel convegno sulla medicina traslazionale organizzato a Roma dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Quello dell'uso dei micro-Rna come futuri farmaci per le malattie cardiovascolari è un campo di ricerca nel quale l'Italia è in prima fila a livello internazionale: ''I test sui topi hanno dato buoni risultati, adesso passeremo ai test su animali di grossa taglia. La sperimentazione sull'uomo va fatta e potrebbe non essere lontana'', ha detto ancora Condorelli. Una volta individuati e isolati, i micro-Rna specializzati nel controllare i diversi aspetti necessari al funzionamento del cuore vengono iniettati nei pazienti come veri e propri farmaci: se necessario è possibile aumentare la quantità, e quindi la funzionalità, dei micro-Rna già presenti nell'organismo, ma è anche possibile ridurla, iniettando sequenze inverse. Si potranno regolare così, per esempio, micro-Rna capaci di bloccare fibrosi o aritmie, o quelli che controllano le dimensioni del cuore.

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