Pediatri, curate l’influenza con i farmaci generici

| 26/01/2011 19:07

In tempo di influenza, i farmaci equivalenti, in pediatria, potrebbero essere un vantaggio sia per le famiglie che per il Servizio Sanitario Nazionale. Lo ricorda in una nota il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Giuseppe Mele. I farmaci equivalenti, o generici - ricorda Mele - "hanno lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale. In sintesi, forniscono le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali. Eppure costano meno".

La Fimp ricorda che nel caso dei farmaci a prescrizione, quali gli antibiotici pediatrici, "l'utilizzo del generico evita alla mamma di pagare un sovrapprezzo al momento dell'acquisto in farmacia. Per i farmaci a carico della famiglia, inoltre, come nel caso degli antinfiammatori, l'equivalente può arrivare a costare almeno un terzo in meno del corrispondente farmaco di marca". "Credo che, per una mamma, poter contare su un farmaco di qualità, ad un prezzo inferiore - continua Mele - possa essere solo un vantaggio". Non solo. "La diffusione di farmaci generici - continua il pediatra - permette anche al Servizio Sanitario di risparmiare sulla spesa da destinare ai farmaci. Per questo penso che sia un dovere del pediatra informare i pazienti sulla possibilità di utilizzare tali farmaci". Secondo Mele, "al momento c'è una scarsa propensione, da parte dei pediatri, a prescrivere farmaci equivalenti, dovuta soprattutto a poca conoscenza di questi farmaci. Proprio a tale proposito, la Fimp è al lavoro per creare un programma di formazione su questo settore".