Ordine dei medici di Napoli, i nostri anziani più malati che al Nord

Redazione DottNet | 27/01/2011 21:36

Una recente indagine svolta dall'Istat ha evidenziato come al Sud, in particolare in Campania, si muoia prima: nella regione, infatti, la vita media degli uomini è di 77,7 anni ed è di 83 per le donne. Alla luce questo nudo dato statistico, l'Ordine dei Medici di Napoli - si legge in una nota - ritiene opportuno riproporre l'esito di un precedente rilevamento Istat che indicava come in Campania, considerando il profilo delle condizioni di salute, i settantenni e le settantenni nostrani siano rispettivamente al secondo e al terzo posto in Italia nella classifica negativa degli anni trascorsi in disabilità. Per gli anziani della Campania, insomma, l'ultimo decennio di vita si presenta decisamente bersagliato dalle malattie, ad esempio quelle degenerative, mentre gli anziani del Centro-Nord si presentano assai meno esposti alle insidie della salute.

 ''Ed allora, se è vero che la Campania è la regione più giovane, il paradosso è che siamo più giovani ma anche più malati rispetto al Nord e che i nostri anziani costano di più rispetto agli altri'', ha detto Gabriele Peperoni, presidente dell'Ordine. ''Visto che il parametro con cui il Fondo Sanitario Nazionale redistribuisce risorse tra le Regioni è il rapporto tra giovani e anziani, è evidente che le Regioni con più anziani, quelle del Nord, godano di un trattamento finanziario migliore. Un criterio di riparto - ha aggiunto l presidente - che alla fine si rivela squilibrato e penalizzante per il Sud perché non considera gli alti costi della disabilità senile nel Meridione e soprattutto in Campania: costi dunque cui il Fondo non offre copertura e che aggravano la già problematica spesa sanitaria nella stessa Campania''. E proprio le insufficienze del sistema di protezione socio-sanitaria nella regione e i risvolti psico-patologici sulla popolazione anziana, prodotti dalle contraddizioni del Fondo Sanitario Nazionale, e non solo da esse, saranno al centro del convegno ''Anziano fragile: anziano abbandonato?'' in programma il primo febbraio nella sede dell'Ordine dei medici napoletani: intorno al tavolo enti locali e operatori sanitari. ''Appare infatti indispensabile - conclude Peperoni - un confronto tra addetti ai lavori per accelerare un processo che garantisca continuità assistenziale agli anziani della Campania''.