Bpco terza causa morte entro 2020, in Italia colpito l'8-12% della popolazione

Adelaide Terracciano | 28/01/2011 15:52

La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), malattia cronica polmonare caratterizzata da una ostruzione bronchiale, è oggi la quarta causa di morte in Europa e negli Usa, dove si contano quasi 65.000 decessi all'anno. Ma le stime rilevano che la Bpco è destinata a diventare la terza causa di morte nel mondo nel 2020. Anche i dati italiani sono alti: la malattia colpisce nel nostro Paese tra l'8% e il 12% della popolazione adulta, con i fumatori più a rischio: il 20-40% di loro raggiunge la malattia conclamata.

Questo è quanto emerso dal 14esimo Congresso internazionale intitolato 'Asma Bronchiale e Bpco: obiettivi, rimedi e strategie', organizzato dalla Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Azienda Ulss 22 di Bussolengo, diretta da Roberto W. Dal Negro, con il patrocinio di tutte le società italiane di medicina respiratoria, del Capitolo italiano dell'American College of Chest Physicians, della Regione Veneto, del Comune di Verona, dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri delle Provincia e dell'Ulss 22.

Oltre a un grave danno in fatto di salute, la Bpco e l'asma rappresentano anche un oneroso impegno economico. "I costi, secondo i dati più recenti - dice Dal Negro - sono pari a 2.700 euro circa per la Bpco, 1.500-1.600 per l'asma. Per quanto riguarda l'asma, i costi diretti equivalgono a circa il 60% del valore totale, ma anche l'assenteismo dal lavoro rappresentano un costo importante".

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