
Secondo i dati presentati da quest'ultimo, degli almeno 300 interventi eseguiti nel mondo nel cuore con cellule staminali, il 3% ha dato un effettivo beneficio. Un dato, secondo gli esperti, difficile da valutare e sostanzialmente analogo a quello relativo all'efficacia di alcuni farmaci. ''E' difficile stabilire la gerarchia cellulare nel cuore, ma - ha rilevato Cattaneo - non bisogna dimenticare che ricerche di questo tipo richiedono tempi lunghissimi: ci sono voluti 30 anni per capire quale fosse la gerarchia delle cellule staminali nel sangue''. Che il dibattito sia ancora aperto lo hanno dimostrato anche i dati presentati oggi da Giulio Cossu, del dipartimento di Biologia dell'universita' di Milano, secondo il quale le cellule staminali del muscolo potrebbero essere interessanti anche a livello cardiaco.




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