Brunetta risponde ai sindacati: sistema a regime, sanzioni solo da colpa esplicita, presto una circolare. Grazie ai medici per il loro impegno. La categoria proclama lo stato di agitazione. Fazio: adesso l'intesa

Silvio Campione | 31/01/2011 17:36

Le sanzioni per chi non effettuera' l'invio dei certificati di malattia per via telematica, che entrano in vigore a partire dal primo febbraio, hanno luogo ''solo in caso di colpa esplicita' '. Lo afferma il ministro dell'Amministrazione Pubblica Renato Brunetta, in una lettera inviata alle sigle di categoria in cui ringrazia i medici per il loro 'contributo fattivo' e aspica una 'vera e propria 'alleanza per l'innovazione' '.
Il ministero si fara' carico di 'un attento monitoraggio circa le procedure e i meccanismi di applicazione di quanto previsto, cosi' da evitare il rischio di ingiustificati atteggiamenti punitivi'. Contro le sanzioni in questa fase di attuazione del sistema i sindacati medici si erano detti pronti ad una protesta. Pronta la reazione dei medici di base della Fimmg che proclamano 'l'immediato stato di agitazione'. 'La lettera di Brunetta - ha detto il segretario della Fimmg, Giacomo Milillo - e' una ulteriore presa in giro, e dimostra il distacco totale del ministro dalla realta' operativa'. Per questo 'proclamiamo immediatamente lo stato di agitazione'. Sui certificati online il ministro della Salute Ferruccio Fazio auspica un'intesa fra il Ministero della Funzione Pubblica e i medici 'in modo da scongiurare proteste che potrebbero creare difficoltà ai cittadini e soprattutto ai malati'. Le richieste dei medici di una proroga dell'entrata in vigore del regime sanzionatorio sono, secondo Fazio, 'peró giustificate dal fatto che il sistema informatico, pur funzionante, richiede ulteriori perfezionamenti, che sono già in fase di realizzazione'.
"Mi unisco al Ministro Brunetta - ha spiegato il Ministro Fazio in una nota - nell'esprimere soddisfazione per i risultati raggiunti dal sistema in questi dieci mesi di sperimentazione durante i quali sono stati trasmessi per via telematica 4 milioni di certificati. Gran parte di questi risultati si debbono alla piena collaborazione dei medici, ai quali va il mio ringraziamento. Il sistema semplifica la vita dei cittadini e rende piú efficiente e meno costosa l'organizzazione sanitaria'. Per Fazio serve un impegno 'per arrivare rapidamente a trasmettere telematicamente tutti i 50 milioni di certificati di malattia che ogni anno i lavoratori inviano ai datori di lavoro'.
'Mi auguro quindi che la pronta risposta del Ministro Brunetta, che si è dichiarato disponibile ad approfondire la materia anche in un confronto con le Associazioni dei medici - ha concluso il ministro - possa mantenere vivo l'attuale spirito di collaborazione tra Governo e medici e scongiurare azioni che potrebbero causare disagi alla popolazione".
Ed ecco la risposta del ministro che ha provocato la reazione della categoria: "Non posso che esprimere piena soddisfazione per i risultati raggiunti in questi mesi relativamente alla procedura di trasmissione online dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati. I dati Inps indicano infatti che, a dieci mesi dall'avvio del nuovo sistema, sono stati complessivamente inviati telematicamente quasi 4 milioni di documenti, di cui circa 400mila solo nell'ultima settima". La missiva è stata inviata alle organizzazioni sindacali Anaao Assomed, Fimmg, Cimo-Asmd, Aaroi-Emac, Fvm, Cisl Medici, Fassid, Intesa sindacale (Cisl Medici-Cgil Medici-Simet-Sumai) e Smi. "Stando alle ultime informazioni, il flusso medio giornaliero a regime si va attestando su un valore medio di oltre 70mila, con una punta odierna di 105mila unita' - spiega il titolare di Palazzo Vidoni -. Il sistema e', dunque, pressoche' a regime. Grazie al contributo fattivo dei medici, ai quali va il mio apprezzamento per l'impegno, l'abnegazione e l'atteggiamento costruttivo, questo dato ci porta ad un livello di eccellenza in Europa per quanto riguarda i processi di digitalizzazione nel settore della sanita' e ci induce a guardare con ottimismo ai prossimi passi da compiere, soprattutto tenendo conto dei grandi benefici che derivano dall'applicazione delle nuove tecnologie digitali all'intero comparto della salute.
L'innovazione porta significativi vantaggi per i cittadini-pazienti che, se malati, sono finalmente svincolati da pratiche burocratiche: basti soltanto pensare che e' superiore a 50 milioni il numero di certificati di malattia che ogni anno i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) inviano ai propri datori di lavoro"

"."Rilevanti - prosegue Brunetta - i vantaggi anche per i medici, i quali, grazie alle nuove tecnologie, possono beneficiare di uno snellimento e di una velocizzazione delle operazioni a loro carico. Il tutto con evidenti effetti positivi sul bilancio dello Stato, specie se si considera che l'introduzione delle tecnologie Ict nella sanita' (ricette e certificati di malattia digitali, fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni di prestazioni online con pagamenti e refertazione digitale, telemedicina) puo' generare un impatto positivo in termini di risparmio stimato pari a 12,4 miliardi di euro (pari all'11,7 per cento dell'intera spesa del Servizio Sanitario Nazionale). In questa prospettiva serve dare vita a una vera e propria "alleanza per l'innovazione", cosi' che tutte le diverse parti coinvolte in questo processo di modernizzazione lavorino assieme per identificare nuovi investimenti, nuove azioni formative, nuove iniziative di comunicazione volte a tradurre in realta' le potenzialita' offerte dall'innovazione. Quanto al tema delle sanzioni, timori e paure non hanno ragion d'essere: gia' da ora le norme prevedono che l'eventuale sanzione abbia luogo solo in caso di "colpa esplicita", come chiarito dalla Circolare n. 2 DFP/DDI del 28-09-2010 del ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione che ha fornito indicazioni e chiarimenti per l'applicazione della nuova procedura. Sara' in ogni caso cura del mio ministero assicurare un attento monitoraggio circa le procedure e i meccanismi di applicazione di quanto previsto, cosi' da evitare il rischio di ingiustificati atteggiamenti punitivi. A questo riguardo ho chiesto agli enti preposti di valutare con il massimo dell'attenzione, della trasparenza e della flessibilita', l'intera tematica delle sanzioni. Su questo specifico punto - conclude il ministro per la Pa e l'Innovazione - ho dato mandato ai miei uffici di predisporre una apposita circolare interpretativa. Sono comunque disponibile ad ogni ulteriore approfondimento di tutta la strategia di implementazione dell'Ict nel nostro sistema sanitario anche attraverso un incontro da tenersi al piu' presto". Clicchi qui per rimanere informato.