Accordo Poste-Farmindustria, ci sarà la supervisione del ministero della Salute. Fofi, un tavolo con le aziende

Farmaci | Redazione DottNet | 05/02/2011 14:56

"Ogni considerazione e valutazione sull'utilità del progetto non può prescindere da ogni necessario controllo sulla sicurezza della consegna dei medicinali a domicilio. Chiederò che siano fornite tutte le assicurazioni in merito da parte degli operatori postali e metterò in essere la necessaria vigilanza del ministero per scongiurare profili di rischio". Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, oggi durante il Question Time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione sull'accordo annunciato nei giorni scorsi da Poste italiane e Farmindustria per la consegna dei farmaci dagli ospedali direttamente al domicilio dei pazienti.

 Si tratta di un "un'iniziativa sperimentale ancora in fase di sviluppo - ha precisato Fazio - che ha l'obiettivo di verificare la possibilità, per particolari e gravi patologie, di evitare ai pazienti colpiti da malattie invalidanti il disagio di doversi recare all'ospedale. Per tale servizio le Poste italiane metterebbe a disposizione una rete di personale dedicato e appositamente addestrato. In linea di principio il progetto è da condividere per l'utilità del servizio offerto con particolare riferimento alle persone che sono in condizioni di disagio per infermità permanente o anzianità e va visto anche alla luce di una recente ricerca realizzata da Federfarma e Assofarm in collaborazione con il ministero della Salute, da cui emerge il valore e l'importanza della consegna a domicilio dei farmaci. Ciò premesso, e considerato prioritario interesse la tutela della salute dei cittadini", il ministero vigilerà dunque sulla questione. Quanto "all'impatto dei costi, l'accordo è intercorso fra Poste e Farmindustria e non è destinato ad avere impatto sul Servizio sanitario nazionale. Mi riservo di avviare, appena il progetto sarà operativo, ogni utile valutazione al riguardo con l'ausilio dei competenti organi tecnici del ministero". Il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli, e il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, daranno vita, intanto, ad un tavolo di lavoro per discutere tutte le implicazioni dell'accordo Poste-Farmindustria. Lo comunica una nota della Fofi. "Abbiamo sempre sostenuto che le questioni della filiera del farmaco debbano essere discusse in primo luogo all'interno della stessa filiera - spiega Mandelli - perche' siamo convinti che le uniche soluzioni valide siano quelle raggiunte attraverso il confronto di tutti i punti di vista degli stakeholder". Il presidente della Fofi aggiunge in proposito che "su questa impostazione siamo lieti si sia trovata piena corrispondenza da parte di Farmindustria".

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