Malattie cardiovascolari, le donne sono più a rischio. La mappa delle differenze tra i due sessi secondo la medicina di genere

Redazione DottNet | 06/02/2011 10:15

E' il genere femminile quello più colpito dalle malattie cardiovascolari: nel mondo il 55% delle donne muore per infarto, ictus, embolia o trombosi, contro il 48% degli uomini su un totale di 12 milioni di persone che ogni anno nel mondo muoiono di infarto e ictus (8 milioni per malattie cardiache e 4 milioni per ictus) più del totale dei decessi provocati da cancro, tubercolosi, AIDS e malaria messi insieme. 'La donna - spiega Lidia Rota Vender, presidente di ALT, l'Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari - corre un rischio di malattie da trombosi durante la gravidanza quadruplicato rispetto al suo rischio abituale, e nel periodo dopo Il parto il rischio si moltiplica per 25. La probabilità di andare incontro a trombosi diventa tanto più alta quanto più numerosi sono i fattori di rischio che si aggiungono: il grasso addominale che rallenta il ritorno del sangue verso il cuore, la perdita di elasticità delle vene causata dagli ormoni della gravidanza stessa, il fumo di sigaretta. Ognuno di questi fattori aumenta la probabilità di andare incontro a una malattia da trombosi in una fase delicata come quella gravidica'.

Anche le terapie ormonali, come la pillola contraccettiva e gli ormoni che contrastano i sintomi della menopausa, provocano un aumento della tendenza del sangue a formare coaguli nella circolazione (trombi), ma non in tutte le donne nello stesso modo. 'Alcune donne - precisa la dottoressa Vender - rischiano più di altre: quelle che hanno già avuto episodi di flebite o trombosi, quelle che hanno genitori o fratelli o sorelle che hanno già avuto malattie da trombosi, quelle che hanno fattori di rischio aggiuntivi quali sovrappeso, obesità, fumo di sigaretta, ipertensione, diabete, colesterolo alto'. 'In Italia - aggiunge Sergio Coccheri, professore ordinario di Angiologia e docente di malattie cardiovascolari all'Università di Bologna e vicepresidente ALT - abbiamo dei tesori da esportare come la dieta mediterranea. Abbiamo però anche dei punti deboli come l'aumento della sedentarietà, dell'obesità, del diabete la mancata riduzione del fumo soprattutto nelle donne'. 'Il cuore delle donne è fisicamente più piccolo di quello dell'uomo - spiega infine il prof. Cocchieri -. Le arterie coronarie che portano sangue ossigeno e nutrimento al muscolo cardiaco nella donna sono più piccole e si ammalano di aterosclerosi come quelle dell'uomo, ma in modo più subdolo: i sintomi dell'infarto causato dalla chiusura di una coronaria nella donna possono essere molto sfumati e spesso vengono scambiati per sintomi da ulcera dello stomaco o gastrite'. L'ansia e la depressione sono donna, dunque, così come il rischio di malattie cardiovascolari e l'Alzheimer, mentre Parkinson e autismo si declinano al maschile. Sono alcune delle differenze che raccontano le particolarità dei suoi sessi nella loro risposta a malattia e farmaci, secondo le mappe stilate dalla medicina di genere, branca recente delle scienze biomediche. Diversità che solo negli ultimi anni hanno iniziato a essere prese in considerazione, mettendo fine a discriminazioni che hanno nuociuto a entrambi i sessi. Basti pensare, come spiega Flavia Franconi, presidente del Gruppo Italiano Salute e Genere, che ''l'osteoporosi è stata studiatissima nelle donne, ma non si sa quasi nulla delle sue cause negli uomini. O la depressione, più diffusa tra le donne, anche se tra i pazienti maschi si hanno più suicidi''.

Ecco un 'atlante' delle principali differenze a livello medico tra i due sessi.

- PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI: hanno sempre spaventato più gli uomini, ma è un errore, giacche' il 38% delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25% degli uomini. Nel mondo il 55% delle donne muore per infarto, ictus, embolia o trombosi, contro il 48% degli uomini.

- CANCRO AI POLMONI: dagli anni '70, anche a causa del fumo, il rischio di tumore è diventato dal 20% al 70% maggiore nelle donne, a parità di sigarette.

- ASMA: prima della pubertà gli uomini sono colpiti due volte più delle donne, mentre dopo lo sviluppo sessuale è più frequente nelle femmine.

- BRONCO-PNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO): colpisce più gli uomini ma è più letale nelle donne. Nei prossimi dieci anni avverrà il sorpasso del sesso femminile anche nel numero di casi, a causa del fumo.

- PARKINSON: è da 1,4 a 2 volte più frequente negli uomini che nelle donne. Uno studio condotto nel 2003 mostra un tasso globale per i maschi del 91% superiore a quello femminile: 19 casi ogni 100.000 uomini, contro 9,9 casi ogni 100.000 donne.

- ALZHEIMER: secondo la Boston University School of Medicine, 1 donna su 6 è a rischio di sviluppare l'Alzheimer, rispetto a 1 uomo su 10. Anche i sintomi sono diversi: nel gentil sesso i deficit sono più gravi nel linguaggio mentre gli uomini hanno più problemi di tipo comportamentale.

- APPARATO DIGERENTE: se l'ulcera gastrica colpisce più le donne, e quella duodenale gli uomini, il tumore al fegato progredisce più lentamente invece nel sesso femminile. I calcoli della colecisti invece sono tre volte più frequenti nelle donne, e il rischio di svilupparli è collegato al numero di gravidanze.

- PATOLOGIE PSICHIATRICHE: la depressione è tipicamente femminile, visto che colpisce le donne due volte più degli uomini, così come i disturbi d'ansia (fobie o disturbi ossessivo-compulsivi, sindrome post-traumatica da stress). Gli attacchi di panico invece colpiscono in egual misura.

- DOLORE: patologie dolorose come emicrania, artrite reumatoide e fibromialgia sono molto più frequenti nella donna, al contrario di altre sindromi (come la cefalea a grappolo) più diffuse nel sesso maschile.

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