Lombardia, stipendio tagliato ai medici se i ricoveri sono impropri

Redazione DottNet | 06/02/2011 10:23

I medici che prescrivono ricoveri impropri per i malati cronici potrebbero come 'punizione' vedersi decurtato un quinto dello stipendio. Lo ha spiegato il direttore generale alla sanità Carlo Lucchina, durante il suo intervento a Milano a un convegno sulla sanità territoriale organizzato dalla Regione Lombardia, dal sindacato dei medici Sumai-Assoprof e dall'azienda Teva Ratiopharm. ''Nel caso in cui il paziente venisse ospedalizzato inappropriatamente - ha detto Lucchina - la tariffa che riconosceremo al medico sarà decurtata del 15-20%'', questo perché ''il medico che lo segue non ha rispettato tutti i passaggi previsti dallo specifico protocollo di assistenza''.

 Nelle nuove Regole per il 2011 di cui si è dotata la Regione è stata introdotta un'evoluzione del 'Drg', ovvero del meccanismo di rimborso per le prestazioni sanitarie; è applicata alle malattie croniche, e si chiama 'Creg' (Chronic related group). ''Significa - ha spiegato Lucchina - che determineremo una tariffa, e che per vedersela riconosciuta per intero il medico dovrà seguire il paziente come si deve'', sia nel correggere gli stili di vita, sia nella prescrizione delle cure e nei controlli periodici del suo stato di salute. Il ricovero dovrà essere prescritto solo quando necessario, e non come 'scorciatoia' per evitare o velocizzare il resto del percorso di cura. In questo modo, la Regione punta ad ottimizzare l'aderenza dei medici ai protocolli di assistenza, tagliando i costi impropri che derivano da una cattiva gestione del paziente sul territorio. Clicchi qui per partecipare al poll.

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