Antitrust, no al blocco delle parafarmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 07/02/2011 12:38

Slitta da martedì a giovedì 10 febbraio, l'esame del ddl milleproroghe nell'aula del Senato mentre l'Antitrust dice 'no' alla stretta sulle parafarmacie voluta da un emendamento. Con l'arrivo in dirittura del decreto Milleproroghe, e i tempi che diventano sempre più stretti, anche gli organismi di controllo cercano di farsi sentire in meniera più pressante, come il caso dell'Antitrust, che  boccia le  modifiche legislative che porterebbero al blocco  dell’apertura delle parafarmacie. 

L’Antitrust in particolare si riferisce all' emendamento n. 1.206 presentato al decreto legge n. 225 (c.d. Milleproroghe), in quanto se venisse votata la modifica proposta nel sopracitato emendamento, non ci sarebbe più la possibilità di aprire nuovi punti vendita, ma sarebbe solo possibile  il trasferimento delle parafarmacie già esistenti in un'altra zona dello stesso comune, o in quella di un altro comune che non ne abbia, naturalmente dietro autorizzazione dell’amministrazione competente. Infatti l'Antitrust ribadisce che le limitazioni applicate alla libera concorrenza nel settore delle farmacie, determina da una parte la protezione del reddito delle farmacie già esistenti, il cui numero è insufficiente in gran parte dei comuni italiani, per soddisfare le esigenze dei cittadine, e dall'altro produce degli effetti negativi sui prezzi e sulla qualità dei servizi offerti, sempre per gli utenti, perchè ne deriva un'eccessiva riduzione degli effetti legati alla concorrenza, che invece verrebbe favorita dal libero sviluppo delle parafarmacie.  L'Antitrust infatti fa notare, che in base al monitoraggio effettuato sulle oltre tremila  parafarmacie nate in meno di quattro anni, con il conseguente ampliamento delle possibilità di scelta fornite al consumatore, incrementate ulteriormente dall’apertura di circa cinquecento punti vendita nella media e grande distribuzione, il beneficio in termini di riduzione dei prezzi di cui hanno potuto usufruire i cittadini, con una media dei prezzi minore del 25%.  Anzi secondo l’Antitrust, il processo di liberalizzazione della distribuzione dei farmaci non solo non deve essere ostacolato, ma deve andare avanti, e questo obiettivo deve essere ottenuto non solo attraverso un ampliamento del numero delle parafarmacie, ma anche consentendo in essa la vendita, dei medicinali di fascia C, acquistabili solo con la ricetta medica, sempre, naturalmente alla presenza di un farmacista.  Inoltre l'Antitrust sottolinea che tale emendamento del decreto Milleproghe, non costituisce un fatto isolato, in quanto più volte è dovuta intervenire per segnalare  proposte di modifica della normativa volte a vanificare gli effetti della liberalizzazione e, a ostacolare l’apertura di nuove parafarmacie, rendendola in molti casi più onerosa, o con la creazione di una specie di pianta organica.Clicchi qui per essere informato.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato