La salmonella trasformata in un veicolo di terapia genica

Infettivologia | | 07/02/2011 19:05

Da batterio del mal di pancia ad alleato della salute umana. Nuovi studi dei ricercatori dell'University of California a Berkeley (Usa) potrebbero portare a trattamenti anti-virali 'a base' di Salmonella, utilizzando dunque un patogeno (ancorché 'disinnescato') per fermarne altri. I ricercatori della Berkeley UC's School of Public Health hanno riprogrammato la Salmonella, insidioso batterio alimentare che puo' causare diarrea, febbre e crampi addominali, per farne un vettore sicuro di enzimi blocca-virus, in grado di entrare nelle cellule senza causare malattie. Non solo.

 Questa tecnica ha consentito di trattare in modo efficace topi infettati con il citomegalovirus, ma ha funzionato in una soluzione orale (da inghiottire), anziché sotto forma di puntura. La tecnica, sviluppata dal virologo Fenyong Liu, in collaborazione con il batteriologo Sangwei Lu, viene descritta sui 'Proceedings of National Academy of Sciences'. "Un certo numero di vaccini, compresi quelli per la polio e il vaiolo, impiegano virus vivi ma indeboliti per costruire una memoria immunitaria. Questa è la prima volta che qualcuno riesce a usare batteri ingegnerizzati per il trattamento di una infezione virale," spiega Liu. La Salmonella è particolarmente interessante perché si è evoluta per sopravvivere nell'apparato digerente umano, dunque può essere inghiottita, e non solo iniettata o inalata. "Questo è il primo trattamento di terapia genica per un'infezione virale che può essere assunto per bocca", nota Lu. Infine secondo i ricercatori usare batteri è "più sicuro, più semplice ed economico" rispetto, ad esempio, a virus modificati "come vettori per la terapia genica".

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