Gb, funziona il super vaccino contro tutti i ceppi influenzali

Redazione DottNet | 07/02/2011 21:25

Un supervaccino polivalente contro tutti i ceppi conosciuti di influenza: i primi test sull'uomo condotti da scienziati di Oxford hanno fatto centro. Il Guardian riporta oggi il successo degli esperimenti, un primo passo avanti verso la prevenzione di una malattia che ogni anno colpisce miliardi di persone. Il vaccino messo a punto al Jenner Institute dell'ateneo britannico prende di mira una parte diversa del virus rispetto ai vaccini tradizionali e li colpisce letteralmente al cuore: questo - spiega il quotidiano - significa che non deve essere riformulato ogni anno per far fronte al ceppo prevalente in circolazione. Messo a punto da un'equipe guidata da Sarah Gilbert, il super-vaccino attacca le proteine comuni a tutti i ceppi all'interno del virus dell'influenza, anziché quelle che 'siedono' sulla superficie esterna, per le quali sono piu' probabili mutazioni.

 Mentre i vaccini anti-influenzali tradizionali stimolano da parte dell'organismo la creazione di anticorpi, quello della Gilbert potenzia il numero dei linfociti, un'altra componente chiave del sistema immunitario, capace di indentificare e distruggere le cellule dell'organismo colpite dall'infezione. Nei test, i cui risultati sono stati inviati dal Jenner Institute a riviste specializzate, la Gilbert ha vaccinato undici volontari sani e poi li ha infettati, assieme ad altri undici volontari non vaccinati, con il ceppo H3N2 dell'influenza A isolato per la prima volta nel 2005. Il prossimo passo sarà un test su larga scala su un maggior numero di volontari, in particolare su volontari anziani, una categoria che non risponde usualmente bene ai vaccini tradizionali. Ci vorranno comunque anni prima che il vaccino di Oxford polivalente possa essere disponibile sul mercato. Ma in quel caso sarà una svolta nei metodi di prevenzione: un super-vaccino universale consentirebbe di risparmiare tempo e denaro impegnato attualmente a creare nuovi vaccini ogni anno. In Gran Bretagna il governo ha speso oltre un miliardo di dollari per prepararsi all'attacco della influenza suina nell'inverno 2010/2011. Il processo per mettere a punto i vaccini anti-influenzali impiega usualmente quattro mesi e se il ceppo e' altamente patogeno come nel 1918 quando morirono milioni di persone ogni ritardo rischia di essere particolarmente letale. ''Se invece usassimo lo stesso vaccino ogni anno, il processo di immunizzazione diventerebbe routinario, come per il tetano'', ha spiegato la Gilbert: ''Non ci troveremmo di fronte a queste improvvise domande e relative mancanze di prodotto''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato