Tumori, in Europa calano i decessi. Il fumo resta la principale causa di morte. Donne più a rischio

Oncologia | | 08/02/2011 21:30

In 4 anni si registra un calo rilevante (di circa il 6-7%) dei decessi causati dal cancro in Europa: nel 2011 le vittime del cancro potranno arrivare a meno di 1,3 milioni. A diminuire, dal 2007 a oggi, sono soprattutto i decessi per cancro al colon e ai polmoni per i maschi e al seno per le donne. Si assiste, però, a un aumento delle morti per tumore ai polmoni tra le donne. Sono i dati che arrivano da un lavoro di Carlo La Vecchia del dipartimento di Epidemiologia dell'istituto Mario Negri e Università di Milano insieme a Fabio Levi dell'università di Losanna, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology. 'In Italia - spiega La Vecchia  - nel 2011 sono previsti 177.000 decessi per tumore (100.000 negli uomini, 77.000 nelle donne). La prima causa di morte per tumore resta quello del polmone (33.000 decessi), seguito da intestino (22.000), mammella (12.000), pancreas (10.800), stomaco (9.600) e prostata (7.800).

Anche in Italia l'unico aumento dei decessi si registra per il tumore del polmone nelle donne, con 8.300 decessi e un tasso di 9,85/100.000 nel 2011'. Le previsioni per il 2011 sono state realizzate usando un nuovo modello matematico e dicono che nell'Unione Europea ci saranno 1.281.466 decessi per tumori nel 2011 (721.252 maschi e 560.184 femmine), contro 1.256.001 decessi (703.872 maschi e 552,129 femmine) verificatisi nel 2007. Il numero di decessi per tumore è sostanzialmente stabile ma, se si tiene conto dell'invecchiamento della popolazione, i tassi di mortalità sono diminuiti del 7% negli uomini (da 154 a 142/100.000) e del 6% nelle donne (da 90 a 85/100.000). A diminuire sono soprattutto i decessi per cancro al colon (sia nei maschi sia nelle femmine), ai polmoni tra gli uomini e per cancro al seno tra le donne; è attesa invece una diminuzione dei decessi anche per tumore allo stomaco, utero, prostata e leucemie. Ma i decessi per tumore ai polmoni tra le donne sono in aumento praticamente ovunque e si prevede che passeranno da 12,55 per 100.000 donne nel 2007 a 13,12 nel 2011. 'Le donne - spiega La Vecchia - in paesi come Italia e Francia hanno cominciato a fumare negli anni 70 e quindi adesso si vedono le conseguenze; l'epidemia di cancro ai polmoni per loro è iniziata più tardi e sta salendo; arriverà tra una decina d'anni a un massimo, presumibilmente di 15 decessi per 100 donne, e poi comincerà a scendere. E' quindi urgente - dichiara - che non solo gli uomini, ma anche le donne italiane, smettano di fumare'. 'Nonostante questa tendenza generale alla diminuzione dei tassi di mortalità, il numero di morti rimane praticamente stabile a causa dell'invecchiamento generale della popolazione - conclude La Vecchia. Inoltre c'è un persistente gap nella mortalità tra i paesi dell'Europa centrale e dell'Est e quelli dell'Europa occidentale e questa situazione difficilmente muterà nell'immediato.

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