Certificati Online, nessuna proroga si continua così. Ma Brunetta assicura: ci sarà un nuovo incontro con le regioni e con le parti per eventuali aggiustamenti

Sindacato | Silvio Campione | 11/02/2011 15:53

Nessuna proroga per le sanzioni ai medici che non inviano i certificati di malattia online. La richiesta delle Regioni - emersa ieri - che chiedevano uno stop al regime sanzionatorio fino al 31 dicembre 2011, è stata respinta al mittente dal ministro della Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta. E' quanto e' emerso dall'incontro tra Brunetta e i sindacati medici che si sono impegnati comunque a rivedersi.
 La prossima settimana Brunetta incontrerà ii rappresentanti delle Regioni e, una volta ascoltate le loro ragioni, convochera' nuovamente le organizzazioni sindacali. Solo successivamente verra' quindi emanata una circolare ministeriale ad hoc in materia di sanzioni.

 Le parti hanno inoltre deciso di "sospendere le polemiche sulla materia, almeno fino al prossimo incontro". “Le sanzioni per i medici che non trasmettono i certificati di malattia online rimangono in vigore, malgrado le ripetute proteste della categoria per i problemi tecnici che ancora affliggono il sistema di trasmissione”, dicono alla Fimmg. “Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ha incontrato oggi i sindacati medici, ha mantenuto ferma la sua posizione di procedere con le sanzioni, escludendo il rinvio chiesto dai camici bianchi”. Lo rende noto Giacomo Milillo, segretario del sindacato dei medici. "Tutti i sindacati - sottolinea - si sono presentati compatti e hanno espresso al ministro le criticità del sistema, ma non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti. Il ministro non ha riconosciuto l'attuale inapplicabilità delle sanzioni, e noi manteniamo lo stato di agitazione". Tuttavia, riconosce Milillo, "Brunetta si è detto disponibile a condividere una nuova circolare, che metterà a punto concordandola con noi e con le Regioni, e sono quindi previsti nuovi incontri. Per ora il giudizio nel merito è sospeso". 'Nell'incontro con i sindacati medici, il ministro Brunetta si è impegnato a presentare una nuova circolare, la terza, che sarà discussa lunedì prossimo a Palazzo Vidoni da un ristrettissimo gruppo di lavoro, di cui fa parte il Coordinatore Nazionale della UIL-FPL Federazione Medici', confermano alla Uil-Fpl Federazione Medici in merito all'incontro avuto con il ministro della Pubblica Amministrazione. 'Contestualmente alla circolare – proseguono alla Uil - il ministro si è impegnato ad incontrare entro la prossima settimana anche le Regioni, nella qualità di effettivi datori di lavoro per esaminare insieme il sistema sanzionatorio nel suo complesso'.  "Nonostante la dichiarata volonta' del Ministro Brunetta di ristabilire un clima di collaborazione con la categoria medica, le organizzazioni sindacali rappresentative dei medici italiani ritengono che l'incontro sulle criticità emerse dal sistema di certificazioni online indipendenti dalla volontà dei medici, sia stato sostanzialmente interlocutorio e non abbia portato alla soluzione dei numerosi problemi esistenti". "Finalmente, dopo oltre un anno, il Ministro Brunetta ha incontrato i sindacati dei medici. E' sfumato l'atteggiamento ostile e minaccioso verso la categoria. Meglio tardi che mai". Cosi' Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici e di Nicola Preiti, coordinatore nazionale FP CGIL Medici Medicina Generale. Brunetta, riferiscono i sindacalisti, "ha preso atto del fatto che i risultati positivi, seppur parziali, sono legati all'impegno dei medici e che le criticità ancora da risolvere sono insite nel sistema, come evidenziato dalla commissione tecnica Regioni-Ministero della Salute. Verificheremo nella nascente commissione tecnica sindacati-Ministero della Pubblica Amministrazione i contenuti dell'annunciata nuova circolare (la terza) che dovra' affrontare le problematiche rimaste aperte, a partire dalle sanzioni e dai problemi relativi a pronto soccorso, guardia medica e alle connessione degli studi dei medici di famiglia.
Le sanzioni dovrebbero comunque scattare solo per accertata colpa del medico da parte delle aziende e non per semplici e reiterati mancati invii dei certificati. Il Ministro - conclude la Cgil Medici - si è infine impegnato a incontrare le Regioni la prossima settimana ed a convocare un secondo incontro con i sindacati dei medici. Daremo un giudizio definitivo solo al termine di questo percorso". Clicchi qui per essere informato.

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