Sarà pignorata l’Università di Pavia: deve rimborsare 12 milioni d’indennità intramoenia a 81 medici

Silvio Campione | 14/02/2011 09:45

intramoenia sanità-pubblica

L’università di Pavia martedì 15 febbraio rischia di essere pignorata. E’ l’esito della lunga battaglia combattuta con tenacia da Daniele Scevoli,  ordinario di infettivologia presso l’ateneo lombardo e presidente del sindacato Cipur, affinché 81 medici vedessero riconosciuta le indennità di esclusività, dal 2000 ad oggi, dell’Intramoenia per un totale di 12 milioni. L’atto fa seguito alla decisione del consiglio di Stato con una sentenza pubblicata ad agosto scorso.

L’indennità di esclusività spetta ai medici universitari che esercitano la professione non privatamente ma in Intramoenia: chi lavora solo per l’ospedale  ha diritto a circa mille euro aggiuntivi in busta paga, per “coprire” i mancati compensi dovuti a questa decisione. Era sul diritto o meno ad avere questa indennità che si giocava la battaglia, iniziata con un ricorso al Tar. Nel 2007 un centinaio di medici convenzionati con l’ateneo hanno fatto causa a quest’ultimo per rivendicare indennità e arretrati. Nel 2008 il Tar, tuttavia, aveva respinto il ricorso presentato un anno prima sostenendo che “non ci sono ancora le disposizioni di attuazione per riconoscere in via automatica e immediata il diritto da parte del personale universitario con una convenzione assistenziale a percepire l’indennità di esclusività”. Precisando anche  che resta comunque l’altra indennità, chiamata De Maria, erogata ai medici universitari che prestano anche assistenza sanitaria. I medici, però, dopo il no del Tar hanno rilanciato con il consiglio di Stato. Che ha invece deciso diversamente: “L’indennità di esclusività spetta ai docenti universitari in attività assistenziale esclusiva e non si capisce perché per questi non vi sia riconoscimento del titolo a riceverla”. In 17 pagine di sentenza viene quindi spiegato che questo diritto c’è e va rispettato, e il consiglio di stato “condanna l’università degli studi di Pavia a provvedere a tale corresponsione”. A guidare il gruppo dei ricorrenti, come dicevamo, è Daniele Scevola, autore anche di altre battaglie , come quelle a favore degli specializzandi. “Il problema riguarda molte altre università italiane, come quella di Sassari – precisa Scevola -. E la nostra vittoria sarà sicuramente un precedente importante per altri colleghi”.