Usa, boom di ricadute per adolescenti con clamidia

Redazione DottNet | 31/07/2008 15:31

Allarme infezioni sessuali per le adolescenti americane. Sembra, infatti, che molte delle teenager che ricevono una prima diagnosi di clamidia, si reinfettino nel corso dell'anno successivo. Il dato emerge da uno studio condotto su 16.600 studentesse che si sono rivolte ai centri medici scolastici di Baltimora tra il 1996 e il 2003.

I ricercatori diretti da Charlotte Gaydos della Johns Hopkins University di Baltimora scrivono su 'Sexually Transmitted Diseases' che, su 987 ragazze positive per la clamidia, un quarto si reinfetta nel corso dell'anno successivo.
Dal momento che l'infezione può anche non dare sintomi, o provocarne di molto lievi, in generale gli esperti raccomandano alle donne sessualmente attive 'under 25' di fare un test una volta l'anno. Ma secondo la Gaydos la ricerca evidenzia l'importanza di indagini di questo tipo per le adolescenti, specie quelle con una storia di clamidia. Inoltre un'arma importante per difendere la salute delle giovanissime è costituita, secondo gli studiosi, proprio da queste strutture sanitarie specializzate, che offrono risposte alle domande di salute dei giovanissimi. Dunque i centri medici scolastici dovrebbero essere potenziati e istituti dove ancora non sono presenti,concludono gli studiosi.
 

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