Parafarmacie, con il Ddl a rischio 5mila posti di lavoro

Farmacia | Redazione DottNet | 14/02/2011 10:28

Allarme delle parafarmacie: cinquemila farmacisti che in questi anni hanno trovato lavoro grazie a questa esperienza rischiano di ritrovarsi senza un'occupazione. Lo sostiene Lino Busa', responsabile della Federbiomedica, che ha al suo interno anche l'Associazione nazionale delle parafarmacie Anpi-Confesercenti. Sotto accusa l'emendamento Pdl al Milleproroghe, decreto all'esame del Senato, che prevede la sospensione delle aperture delle parafarmacie.

Ma questo, sostiene Busa', è solo uno degli ultimi atti 'Fin dall'inizio questo governo - lamenta - ha cercato di cancellare l'esperienza delle parafarmacie, c'è stata un'ostilità e noi siamo fortemente preoccupati'. Una questione su cui nei giorni scorsi è intervenuta anche l'Antitrust, in una segnalazione a Governo e Parlamento. La stretta sulle parafarmacie, secondo l'Autorità, 'si traduce nella protezione di reddito delle farmacie già presenti, il cui numero in larga parte dei comuni italiani, è peraltro inadeguato a soddisfare le esigenze dei cittadini'. Eppure il bilancio è stato positivo, commenta ancora Busa'. 'Basta guardare ai numeri - sostiene -: 3.400 sono le autorizzazioni richieste al ministero della Sanità, che rappresenta il primo passo per aprire poi una parafarmacia. Quelli che esercitano sono 3.200, di cui il 30% sono corner nella grande distribuzione oppure catene in franchising. Il restante 70% sono negozi di vicinato. Cinquemila farmacisti hanno oggi un'occupazione grazie all'esperienza delle parafarmacie e molti sono giovani che hanno investito nei risparmi di famiglia. Considerando che il mercato per l'accesso alle farmacie è chiuso, la stragrande maggioranza non trova lavoro o fa il commesso nelle farmacie. Per questo le parafarmacie sono state un'opportunità. Il trend di crescita per i cosiddetti negozi di vicinato è stato di 600/700 attività l'anno. Questo malgrado l'insicurezza sul settore'. Busa' tiene anche a sottolineare come tutti i farmacisti di parafarmacie sono laureati in Farmacia e iscritti all'ordine. Complessivamente all'ordine sono iscritti oltre 60 mila farmacisti ma i titolari di farmacie sono solo 15 mila, considerando anche le farmacie comunali. 'Questo - dice ancora - perché costa milioni comprare una licenza. E poi di solito si tramanda da padre a figlio'. Quanto agli sconti, riferisce ancora Busa', sono stati nell'ordine dell'8,3% sui farmaci da banco e per l'automedicazione. E questo ha fatto sì, dice, che anche le farmacie abbassassero i prezzi. Clicchi qui per essere informato.

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