Certificati online, mercoledì la circolare: l’onere della prova sul mancato invio spetterà al datore di lavoro, asl e regioni. E arriva anche la visita fiscale online

Silvio Campione | 17/02/2011 15:47

Settimana decisiva per i certificati di malattia online che i medici sono tenuti a inviare all'Inps, pena le sanzioni entrate in vigore il primo febbraio previste dal provvedimento del ministro Renato Brunetta ma di fatto ancora non operative. Il 14 febbraio un comitato tecnico formato da tre medici in rappresentanza dei sindacati si sono incontrati con un esponente del dipartimento dell'Innovazione per mettere a punto la 'terza' circolare con cui il ministro aveva promesso di definire meglio il funzionamento delle sanzioni per i medici inadempienti.

 Un incontro “positivo”, perché “il ministero finalmente riconosce l'importanza di affrontare i problemi insieme e da cui si evince il grosso sforzo del ministero per dare un segnale distensivo” soprattutto sul nodo delle sanzioni. I sindacati dei medici, a quanto riferiscono i partecipanti, lasciano abbastanza soddisfatti il tavolo tecnico. Ma prima di dare un giudizio definitivo aspettano di “vedere la bozza” che dovrebbe arrivare martedì 15 febbraio, “visto che adesso abbiamo affrontato tutti gli argomenti, ma 'senza carte”. Al tavolo, insieme ai capi dipartimento del ministero, tre rappresentati dell'intersindacale dei camici bianchi, che avevano incontrato il ministro la scorsa settimana e tracciato una 'road map' condivisa per arrivare alla stesura della terza circolare esplicativa. C'è stata anche, riferisce chi ha partecipato al tavolo, “una presa d'atto di alcune situazioni in cui uno spostamento temporale di fatto è indispensabile, perché, ad esempio, nelle Asl e negli ospedali il sistema si comincia a pensare solo adesso”. Dottnet è in grado di anticipare quelle che potrebbero essere alcune novità contenute nella circolare, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto: il testo, che mercoledì 16 febbraio  sarà presentato alle Regioni, prevede, tra le altre norme, che  la responsabilità di produrre l'onere della prova del mancato invio telematico per 'dolo' (unico caso in cui scatta la sanzione) al datore di lavoro, quindi ad Asl e Regioni, e stabilire che la prova va presentata entro 5 giorni. Inoltre si dovrebbe chiarire che la 'reiterazione' prevista dalla legge per far partire la sanzione non significa l'invio cartaceo ripetuto più di una volta, ma l'arrivo di più provvedimenti disciplinari. In attesa di vedere la circolare 'nero su bianco', i sindacati sono 'tranquilli', anche perché, spiega il segretario della Federazione italiana medici di Famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, ''le Regioni e una Commissione tecnica hanno accertato che non esistono le condizioni per l'applicabilità delle sanzioni previste''. ''Se poi nella stesura della circolare - aggiunge - saranno correttamente espressi i concetti che Brunetta ha prospettato e se la circolare verrà fatta propria dalle Regioni, allora si arriverà, come auspichiamo, alla non applicabilità delle sanzioni fino a quando sia il sistema informatico sia l'organizzazione saranno perfettamente funzionanti''. Il segretario della Fimmg sottolinea infatti che ''i sistemi informatici sono sempre da rivedere e richiedono molto tempo per la messa a punto, e lo stesso vale per l'organizzazione del lavoro dei medici che l'introduzione di tali novità va necessariamente a modificare''. Milillo è comunque ''fiducioso che mercoledì si possano raggiungere i risultati desiderati, altrimenti valuteremo le iniziative da prendere assieme agli altri sindacati e agli organi dei medici''. Con particolare riferimento all’Ordine di Roma che ha minacciato di rivolgersi alla Corte Europea di giustizia. Nell'attesa la Fimmg mantiene lo stato di mobilitazione della categoria. Intanto quella appena trascorsa è stata una settimana 'record' per l'invio dei certificati di malattia online all'Inps, con oltre 575 mila invii e un incremento di oltre il 20% rispetto alla settimana precedente e di ben il 58% rispetto a due settimane fa. E al ministero della salute si lavora per mettere a punto un software adattabile agli ospedali per far sì che con un semplice click si possa produrre e inviare il certificato di malattia all'Inps. “Tra pochissimi giorni metteremo on line la visita fiscale”. Lo ha annunciato il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua.  Mastrapasqua ha anche spiegato che “ora il datore di lavoro sa immediatamente se il lavoratore è malato e se vuole può richiedere subito una visita fiscale. Può comunicare telematicamente la richiesta e noi la giriamo ad uno dei medici di un elenco e quello più vicino va a fare la visita, come un radio taxi, e così in qualche ora c'è la visita”. La visita fiscale può essere richiesta anche al primo giorno di malattia, e anche se dura un solo giorno, “dipende sempre dal datore lavoro, che paga i giorni di malattia per i primi tre giorni” ha ricordato Mastrapasqua. “Attualmente  - ha concluso il presidente dell'Inps - spendiamo più di 2 miliardi l'anno per la malattia. Abbiamo avviato alcune indagini su indebite prestazioni e così si sono scoperte parecchie truffe dietro la malattia, con un giro di carta vorticoso difficile da controllare. Con la visita fiscale immediata, quindi, la verifica potrà essere fatta anche nell'arco di qualche ora dalla comunicazione del medico di famiglia al datore di lavoro”. Clicchi qui per essere informato. Inoltra e condividi con i tuoi amici e colleghi questo articolo, per farlo segui le semplici istruzioni cliccando qui

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