Pensione minima Inps: aumenti per l’anno 2011 anche per i pensionati Enpam

Giovanni Vezza | 15/02/2011 10:37

Ai sensi del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 19 novembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 2010, l’importo definitivo per l’anno 2010 della pensione minima INPS è stato confermato in € 460,97 per 13 mensilità. Non ci saranno quindi conguagli, né positivi né negativi, per i pensionati dell’assicurazione obbligatoria che fruiscono di questo tipo di prestazione. Com’è noto, l’entità del trattamento minimo Inps ha importanti riflessi anche sulle pensioni liquidate dalla Fondazione Enpam. Infatti, da un lato la minima Inps è necessaria per determinare la soglia di pensione dei medici di famiglia al di sotto della quale non si può scendere, anche in caso di scelta di liquidazione in capitale; dall’altro, anche l’Enpam prevede fra i suoi istituti assistenziali l’integrazione al minimo, ovviamente rapportata a 12 mensilità e non a 13 come avviene per l’Inps

Pertanto, in applicazione delle norme dei Regolamenti dei Fondi Speciali dell’Enpam, la soglia minima di pensione, non convertibile in capitale, per il 2010 risulta pari ad € 11.985,22= annui ed ad € 998,77= mensili. Sempre per il 2010, la pensione erogata dal Fondo di previdenza generale va integrata sino all’importo di € 5.992,61= annui, pari a € 499,38= mensili. Per l’anno 2011l’importo della pensione minima INPS è stato provvisoriamente determinato in € 467,43= per 13 mensilità. Pertanto, la soglia minima di pensione a carico dei Fondi Speciali, non convertibile in capitale, è pari a € 12.153,18= annui ed a € 1.012,77= mensili; la pensione erogata dal Fondo di previdenza generale va integrata sino all’importo di € 6.076,59= annui, pari a € 506,38= mensili. Ai fini del riconoscimento del diritto all’integrazione al minimo della pensione è necessario che:

1. per l’anno 2010 (importi definitivi), gli eventuali altri redditi del pensionato siano inferiori ad € 11.985,22= e, cumulati con quelli del coniuge, se esistente e non separato o divorziato, non superino l’importo di € 23.970,44=;

2. per l’anno 2011 (importi provvisori), gli eventuali altri redditi del pensionato siano inferiori ad € 12.153,18 e, cumulati con quelli del coniuge, se esistente e non separato o divorziato, non superino l’importo di € 24.306,36=.

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