Procreazione, Fazio assicura il più rigoroso anonimato

Silvio Campione | 16/02/2011 08:26

Il più 'rigoroso anonimato' dei donatori e dei soggetti coinvolti nel nome di una privacy che non e' 'mai stata a rischio'. Lo ha assicurato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo al termine di un'altra giornata di polemiche in merito all' emendamento al decreto Milleproroghe, accusato di violare la privacy delle coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita. L'emendamento, aveva detto in mattinata il ministro, 'è stato accuratamente studiato con i nostri giuristi'. 'Io credo che, un monitoraggio da parte del ministero della Salute di quello che avvenga' nei centri di procreazione medicalmente assistita 'sia un atto dovuto', ha sottolineato lo stesso Fazio.

'Già nella prossima relazione al Parlamento ci saranno significative novità', ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella secondo la quale 'la trasparenza, naturalmente, non può in nessun modo violare le norme della privacy e il diritto all'anonimato e alla riservatezza delle coppie, e ricordiamo ancora una volta che le modalità adottate saranno sostanzialmente le stesse che già adesso proteggono la privacy in tema di trapianti di cellule e tessuti'. 'Nessun nome sarà trasmesso al ministero della Salute', ha assicurato il Centro Nazionale Trapianti (Cnt) smentendo che l' invio dei dati disaggregati previsto nel testo dell'emendamento al Milleproroghe, possa riguardare in alcun modo l' identificazione delle persone che si sottopongono a procreazione medicalmente assistita (Pma). Dall'Idv, il responsabile Sanità, Antonio Palagiano, chiede 'certezza di anonimato, trasmissione di dati squisitamente scientifici e snellimento delle procedure burocratiche'. 'Garanzie', ha detto Palagiano, 'a tutela della salute delle donne in campo riproduttivo, per una libera procreazione medicalmente assistita e non certo Stato-assistita'. Provocatorio il presidente dell'Associazione mondiale medicina della riproduzione, Severino Antinori: 'Se tutto questo accadrà sarò costretto a riferire i nomi delle coppie che si sono sottoposte a fecondazione assistita e fra questi ci sono molti parlamentari di diversi partiti e ministri del governo Berlusconi che si sono rivolti al mio centro per avere un figlio'. Da parte sua il senatore del Pd, Ignazio Marino, che nei giorni scorsi aveva parlato di 'abuso di Governo', ha espresso 'preoccupazione e apprensione per l'atteggiamento della maggioranza' sottolineando la 'necessità di un controllo stringente da parte delle autorità competenti'. Per questi motivi Marino ha scritto a Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali. Non c'è, nell'emendamento al Milleproroghe sulla procreazione assistita 'nessun abuso' ma la volontà di 'tutelare la salute delle donne', ha detto il senatore del Pdl, Lucio Malan, autore dell'emendamento. 'Non avrei mai presentato un emendamento che si traducesse in una 'schedatura' delle donne'. 'Una decisione - ha affermato Fiorenza Bassoli, capogruppo Pd in commissione Sanità - che fa pensare più a una valutazione politica che a una volonta' di affidare agli istituti competenti i dati raccolti. E su questo non ci rassicurano affatto le risposte del senatore Malan'.

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